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Futuro Nazionale: La Nuova Base Programmatica su Famiglia e Vita

redazione3 min
Futuro Nazionale pubblica programma su famiglia e vita

In Breve

Quali sono i temi principali della nuova base programmatica di Futuro Nazionale?
I temi principali includono famiglia, politiche demografiche, difesa della vita e sovranità digitale.
Cosa propone Futuro Nazionale riguardo all'aborto?
Futuro Nazionale definisce l'aborto come 'non un diritto' e propone maggiori misure di sostegno per le gravidanze difficili.
Qual è la posizione del partito sull'eutanasia?
Il partito si oppone all'eutanasia e promuove la difesa della vita dal concepimento alla morte naturale.

Futuro Nazionale, il partito fondato da Roberto Vannacci, ha recentemente pubblicato la seconda parte della sua Base Ideologica e Programmatica, concentrandosi su temi cruciali come la famiglia, le politiche demografiche, la difesa della vita, la sovranità digitale e la sicurezza.

Il documento sottolinea l’importanza dell’identità cristiana come elemento fondamentale della tradizione nazionale, opponendosi a una visione giacobina della laicità. Viene ribadita la tolleranza verso le minoranze religiose, insieme alla proposta di tutela del Crocifisso negli edifici pubblici e dell’insegnamento facoltativo della religione cattolica.

Tra le misure proposte dal partito, si evidenzia la necessità di garantire trasparenza sui finanziamenti esteri destinati a moschee e centri religiosi, nonché il contrasto a qualsiasi associazione legata all’estremismo o alla predicazione terroristica.

Sul fronte familiare, Futuro Nazionale afferma che il matrimonio deve rimanere l’unico istituto di coppia legato alla procreazione, esprimendo contrarietà all’equiparazione di questo istituto con altre forme di unione. Si propone l’abrogazione delle unioni civili e la trasformazione di molte facoltà oggi collegate al matrimonio in diritti individuali esercitabili verso la persona scelta dal cittadino.

L’aborto viene definito come «non un diritto», con una forte enfasi sull’applicazione degli strumenti di prevenzione e sostegno previsti dalla legge 194. Si richiede una maggiore presenza di associazioni pro-vita nei consultori, l’informazione sul battito fetale, e un sostegno economico per le gravidanze difficili. Inoltre, si propone lo sviluppo dell’adozione prenatale, riconoscendo il concepito come soggetto titolare di interessi giuridicamente tutelati, e si suggeriscono aggravanti per i reati che causano la perdita del nascituro.

Per quanto riguarda il sostegno alla natalità, il programma include l’introduzione di un vero quoziente familiare, esenzioni progressive per chi ha figli, il «Reddito di Rinascita» per le madri, e il Mutuo Tricolore, che azzera gli interessi al terzo figlio. Si propone anche l’obbligo della «culla per la vita» in ogni ospedale con reparto maternità e il divieto di somministrare la Ru-486 in regime ambulatoriale o domiciliare.

In merito all’eutanasia, il partito si oppone fermamente, sostenendo la difesa della vita dal concepimento fino alla morte naturale. Viene rifiutata l’eutanasia e l’omicidio del consenziente, con un forte impegno per il potenziamento delle cure palliative e della terapia del dolore. Si stabilisce che idratazione e alimentazione non debbano essere considerate terapie e che i trattamenti possano essere sospesi solo se oggettivamente sproporzionati.

Infine, sul piano economico e istituzionale, il programma identifica la crisi demografica come una priorità nazionale. Si propone di richiedere in Europa una deroga strutturale al Patto di Stabilità per le spese destinate alla riattivazione demografica, incentivi per il Cloud nazionale e la copertura in fibra dei borghi. Viene inoltre sottolineata la priorità per i cittadini italiani in termini di alloggi e sostegni, con una pensione minima fissata a 750 euro. Si prevede un divieto di accesso ai social network per i minori di 15 anni e aiuti agricoli riservati ai veri agricoltori, oltre a una netta opposizione al Mercosur e un sostegno a un Made in Italy autentico.

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