Finanza

Micron: la Rivoluzione della Memoria per l’AI e il Boom in Borsa

redazione2 min
Chip di memoria Micron

In Breve

Qual è l'aumento della capitalizzazione di Micron?
Micron ha visto un aumento della capitalizzazione di mercato a 1,27 trilioni di dollari.
Cosa ha causato la crescita del titolo di Micron?
La crescita è legata alla domanda di chip di memoria per l'AI e all'investimento nei data center.
Quali sono le previsioni per i ricavi di Micron?
Micron prevede un fatturato tra 49 e 51 miliardi di dollari per il quarto trimestre.

Micron Technology, uno dei principali produttori di chip di memoria, ha recentemente registrato una straordinaria rivalutazione in Borsa, arrivando a superare temporaneamente in capitalizzazione alcuni dei nomi più noti nel settore tecnologico. La capitalizzazione di mercato della società ha toccato i 1,27 trilioni di dollari, avvicinandosi ai 1,39 trilioni di Meta e ai 1,42 trilioni di Tesla. Il titolo di Micron ha visto un incremento del 236% nell’ultimo mese, chiudendo a circa 1.132 dollari per azione.

Questo significativo rialzo è attribuibile principalmente alla crescente domanda di chip di memoria, alimentata dall’espansione dell’intelligenza artificiale (AI) e dagli investimenti nei data center. I server dedicati all’AI richiedono quantità di memoria notevolmente superiori rispetto ai normali laptop, e aziende leader come Nvidia, insieme ai grandi hyperscaler come Microsoft, Amazon AWS, Google, Meta e Oracle, stanno acquistando enormi volumi di chip, generando una carenza di memoria DRAM, NAND e High-Bandwidth Memory (HBM). Questa situazione, definita ‘RAMageddon’, è prevista durare fino al 2027 e sta già influenzando i prezzi di vari prodotti di consumo.

Nel trimestre più recente, Micron ha riportato ricavi quadruplicati su base annua, raggiungendo i 41,45 miliardi di dollari, con utili che sono passati da 1,88 miliardi a 28,2 miliardi di dollari. Per il quarto trimestre, la società prevede un fatturato compreso tra 49 e 51 miliardi di dollari. Per affrontare un possibile eccesso di offerta in futuro, Micron ha siglato una serie di accordi di fornitura a lungo termine, inclusi contratti con Nvidia e il laboratorio AI Anthropic. Attualmente, la società ha in portafoglio 16 accordi strategici con clienti nei settori dei data center, consumer e automotive, che potrebbero trasformare il suo modello di business.

Tuttavia, la costruzione di nuova capacità produttiva richiede tempo e investimenti significativi, rendendo il settore vulnerabile a cicli di sovraccapacità. In questo contesto, alcuni analisti si mostrano ottimisti. Sebastien Naji, analista tech di William Blair, ha sottolineato che la crescita della domanda continua a superare la velocità con cui nuovi spazi produttivi possono entrare in funzione. Ha ribadito un giudizio positivo, evidenziando la probabile continuazione della crescita dei prezzi medi di vendita e una maggiore visibilità dei ricavi grazie agli accordi strategici.

Rimane comunque incerta la capacità di Micron di evitare, nel lungo periodo, i normali cicli di mercato che possono portare a cali di domanda e sovraccapacità. Per ora, però, la società si è distinta, risultando più valutata di alcuni dei giganti del settore.