Innovazione

Contesa tra Ricercatori e OpenAI sul Problema di Navier–Stokes

redazione2 min
Immagine rappresentativa del problema di Navier–Stokes

In Breve

Qual è il problema di Navier–Stokes?
È un problema aperto nella matematica teorica riguardante l'esistenza e la regolarità delle soluzioni delle equazioni di Navier–Stokes.
Chi è Tristan Buckmaster?
È un professore di matematica alla NYU che ha annunciato progressi significativi sul problema di Navier–Stokes.
Cosa ha fatto OpenAI riguardo al problema?
OpenAI ha pubblicato una dimostrazione del problema, attribuendo il lavoro a un modello di prossima generazione.

Il professor di matematica della NYU, Tristan Buckmaster, ha recentemente annunciato tre dimostrazioni e un risultato preliminare che avanzano nella risoluzione del problema di esistenza e regolarità di Navier–Stokes. Questo problema è uno dei sette Millennium Prize, con un premio di un milione di dollari per la prima dimostrazione accettata. Le equazioni di Navier–Stokes sono fondamentali per la meccanica dei fluidi, ma rimangono scarsamente comprese in termini teorici.

In collaborazione con il matematico Levent Alpöge e utilizzando modelli di intelligenza artificiale come Codex e Claude, Buckmaster ha fatto importanti progressi. Tuttavia, subito dopo la sua comunicazione, OpenAI ha rilasciato una dimostrazione completa del problema, attribuendo la scoperta a un modello di prossima generazione non ancora disponibile. OpenAI ha dichiarato che il suo lavoro è iniziato il 1° settembre, ispirato da voci su soluzioni ai problemi del Millennium Prize, generando 300 miliardi di output token, con un costo computazionale stimato di 22,5 milioni di dollari.

Buckmaster ha sollevato preoccupazioni riguardo a possibili fughe di informazioni, affermando che OpenAI avrebbe ricevuto notizie sui suoi progressi prima della pubblicazione. Quando contattati, i rappresentanti di OpenAI avrebbero inizialmente dichiarato di avere già una dimostrazione e poi fornito risposte evasive riguardo alle tempistiche e al contributo umano. Inoltre, i ricercatori hanno notato che l’approccio adottato, che include l’uso di una forza regolare, era poco esplorato da altri, sollevando sospetti sul fatto che OpenAI stesse seguendo la stessa strategia nello stesso periodo.

Levent Alpöge, che lavora per Anthropic, ha chiarito che non stava conducendo questa ricerca per conto della sua azienda. Il lavoro di Buckmaster e Alpöge si è basato su una combinazione di modelli, con un ampio uso di Codex. Durante i contatti con OpenAI, Buckmaster ha riferito di essere stato invitato a rimuovere il riconoscimento per Alpöge come parte di un compromesso, citando frasi attribuite a Bubeck come “Why would you ruin your career?” e “If you don’t want me to be nice, then I don’t have to be nice.”

La questione ha riaperto il dibattito sul ruolo dell’intelligenza artificiale nella ricerca matematica e sulle pressioni che spingono i laboratori a competere su problemi scientifici complessi. Buckmaster ha chiesto maggiore trasparenza riguardo ai dettagli delle ricerche, sottolineando l’importanza di una comunicazione chiara in un campo così delicato e competitivo.

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