BolognaFiere: Strategia di Crescita tra Moda, Pet Economy e Vino
In Breve
- Qual è la strategia di crescita di BolognaFiere?
- BolognaFiere punta su diversificazione e alleanze strategiche nei settori moda, pet economy e vino.
- Quali sono i risultati finanziari di BolognaFiere nel 2026?
- Nei primi sei mesi del 2026, BolognaFiere ha registrato un aumento dei ricavi del 4%, raggiungendo 200,8 milioni di euro.
- Cosa prevede il futuro per la Pet Economy in India?
- Si stima che il mercato pet in India raggiunga 3,6 miliardi di dollari nel 2024, con prospettive di oltre 7 miliardi entro il 2030.
BolognaFiere si conferma un attore chiave nel panorama fieristico internazionale, puntando su una strategia di diversificazione e alleanze per sostenere la propria crescita. Nei primi sei mesi del 2026, l’azienda ha registrato un incremento dei ricavi del 4%, raggiungendo i 200,8 milioni di euro, nonostante il periodo tradizionalmente debole per la società.
Una delle principali direttrici della strategia di BolognaFiere è l’ampliamento delle collaborazioni nel settore della moda. In particolare, la partnership con BolognaFiere Cosmoprof e M Seventy Group, gestore di White Milano, è stata rafforzata per valorizzare le connessioni tra moda, beauty e lifestyle. Questo approccio mira a portare all’estero alcune capsule della manifestazione milanese, sfruttando il network internazionale di Cosmoprof.
Un altro passo significativo è l’accordo con il gruppo Class per l’acquisizione del 51% di Gambero Rosso, un marchio di riferimento nel settore enogastronomico. Questo investimento si inserisce in un contesto più ampio di crescita e diversificazione dell’offerta di BolognaFiere.
Il gruppo sta anche puntando con decisione sulla Pet Economy, dove si posiziona tra i leader mondiali grazie a Zoomark. A novembre, BolognaFiere debutterà in India con la manifestazione B2B PetBridge, organizzata in partnership con Inspira Events. Si prevede che il mercato pet in India raggiunga i 3,6 miliardi di dollari nel 2024, con prospettive di superare i 7 miliardi entro il 2030. Inoltre, BolognaFiere ha in programma di lanciare una nuova fiera pet a Istanbul nel 2028, in collaborazione con Petzoo Eurasia, e sta valutando opportunità di espansione in Arabia Saudita, in connessione con le fiere Saudi Pet e Simec.
La strategia di consolidamento internazionale si estende anche al settore vinicolo, con il brand Wine Experience attivo in mercati come Regno Unito, Vietnam e Messico. BolognaFiere continua a investire nella riqualificazione del proprio quartiere espositivo, con la trasformazione del padiglione 35 nel nuovo Unipol Hall, uno spazio polifunzionale di 12.000 metri quadrati che potrà ospitare fino a 12.000 spettatori. L’inaugurazione è prevista per novembre e punta a ampliare le superfici per le manifestazioni fieristiche, rafforzando il ruolo di BolognaFiere come organizzatore di eventi culturali, sportivi e di intrattenimento.
Antonio Bruzzone, amministratore delegato del gruppo, ha sottolineato come questi elementi rappresentino leve chiave per la strategia di crescita di BolognaFiere, che si propone di affrontare le sfide del mercato con una visione innovativa e orientata al futuro.

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