Economia

Il premier greco Mitsotakis a San Francisco: investimenti e cautela sull’intelligenza artificiale

•redazione•3 min
Kyriakos Mitsotakis durante l'incontro a San Francisco

In Breve

Qual è l'obiettivo della visita di Mitsotakis a San Francisco?
Promuovere investimenti in Grecia e affrontare questioni legate all'intelligenza artificiale.
Quali riforme ha annunciato il governo greco?
Modifiche alla tassazione, liberalizzazioni del mercato del lavoro e agevolazioni fiscali per chi rientra in Grecia.
Come affronta la Grecia i rischi legati all'intelligenza artificiale?
Con cautela, riconoscendo la necessità di regolamentazione e sostenendo il dibattito pubblico.

Il primo ministro greco, Kyriakos Mitsotakis, ha recentemente partecipato a un incontro a San Francisco con fondatori, investitori e operatori del settore tecnologico, con l’obiettivo di promuovere investimenti in Grecia. Durante l’evento, Mitsotakis ha riconosciuto di non avere risposte definitive su molte questioni legate all’intelligenza artificiale, descrivendo il viaggio come una missione conoscitiva.

La visita è avvenuta dopo incontri con importanti realtà come Tesla e Sequoia Capital, e precede la sua partecipazione all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite a New York. Mitsotakis ha sottolineato che la Grecia sta puntando a riguadagnare lo status di mercato sviluppato da MSCI entro il prossimo anno.

Dal punto di vista economico, il premier ha evidenziato come il paese stia riducendo il debito a un ritmo record, prendendo a prestito a condizioni più favorevoli rispetto agli Stati Uniti. Ha citato un rendimento del decennale greco intorno al 4,3%, rispetto al 5% dei Treasury statunitensi, ricordando che durante la crisi del debito i rendimenti superarono il 40% nel 2012.

Parte dei circa 36 miliardi di euro ricevuti dal fondo di ripresa post-Covid dell’Unione Europea è stata destinata a infrastrutture digitali. Tra i progetti in corso vi è un portale per gestire pratiche amministrative online e un nuovo supercomputer realizzato con Hewlett Packard Enterprise nel porto di Lavrio, che sarà operativo entro pochi mesi per supportare la ricerca e le attività legate all’intelligenza artificiale.

Il governo greco ha annunciato riforme significative, tra cui modifiche alla tassazione delle stock option, liberalizzazioni del mercato del lavoro e agevolazioni fiscali per chi rientra in Grecia fino a sette anni. Sono stati ampliati anche i programmi di visti, sebbene siano stati riconosciuti ritardi nella gestione delle pratiche.

Mitsotakis ha parlato di una svolta nelle università pubbliche, che stanno generando startup, e ha indicato come obiettivo il recupero dei talenti emigrati durante la crisi del debito. Ha suggerito che le difficoltà nell’ottenere visti statunitensi potrebbero spingere i fondatori a considerare l’assunzione in Grecia.

Riguardo all’intelligenza artificiale, il premier ha adottato un approccio cauto. La Grecia introdurrà da gennaio un divieto di accesso ai social media per i minori di 15 anni, ma ha avvertito che questa misura potrebbe non essere sufficiente rispetto alle nuove dinamiche indotte dai chatbot. Mitsotakis ha descritto la sensazione di “stare già combattendo la battaglia di ieri” di fronte a fenomeni come i compagni digitali.

Il governo ha avviato un progetto pilota con OpenAI per ridurre gli oneri amministrativi degli insegnanti e vede potenzialità nei tutor personalizzati. Tuttavia, ha ribadito la necessità che l’intelligenza artificiale non sostituisca l’apprendimento delle competenze di base, segnalando l’uso dei chatbot da parte degli studenti per svolgere i compiti.

In termini di capacità infrastrutturale, la Grecia sta corteggiando investimenti in data center e, a differenza di altri paesi, non registra opposizioni significative. Sono in corso progetti come un cluster Microsoft nei pressi di Atene e un accordo tra AWS e la principale utility per realizzare il più grande data center del paese in un’area ex carbone, dove le iniziative sono accolte favorevolmente.

Infine, Mitsotakis ha riconosciuto i rischi legati all’intelligenza artificiale, affermando che la sostituzione di posti di lavoro è inevitabile e che governi e società non sono preparati alla rapidità di questo cambiamento. Ha espresso sostegno alle richieste di rallentamento avanzate da alcuni ricercatori delle grandi aziende e ha auspicato l’avvio di una regolazione intelligente. Ha sottolineato che gli Stati Uniti avranno un ruolo decisivo nel definire gli standard e che la Grecia è disponibile ad ospitare un dibattito coinvolgendo tecnologi, scienziati sociali, filosofi e storici.

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