Al via il progetto REMICS e POLO MICS per l’innovazione circolare nel manifatturiero
In Breve
- Che cos'è il progetto REMICS?
- Il progetto REMICS è un'iniziativa di ricerca industriale per promuovere l'innovazione circolare nel settore manifatturiero.
- Quali sono gli obiettivi di POLO MICS?
- POLO MICS mira a facilitare il trasferimento tecnologico e supportare le PMI manifatturiere del Sud Italia.
- Chi sono i partner del progetto?
- I partner includono università, enti di ricerca e imprese come CNR e Politecnico di Milano.
È ufficialmente partito il progetto REMICS, un’iniziativa di ricerca industriale che nasce dalla collaborazione tra Fondazione MICS ed Ecosister, l’Ecosistema per l’innovazione dell’Emilia-Romagna. Questo programma, finanziato nell’ambito del Programma Operativo Nazionale (PON) e in continuità con il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), riunisce 27 soggetti tra università, enti di ricerca e imprese, con l’obiettivo di accelerare la transizione del comparto manifatturiero italiano verso i principi dell’Industria 5.0 e dell’economia circolare.
Il progetto si articola in due linee complementari. La prima, REMICS, è dedicata alla ricerca e allo sviluppo sperimentale per elevare il livello di maturità tecnologica (Technology Readiness Level – TRL) di tre tecnologie chiave: la robotica collaborativa, gli esoscheletri industriali e gli human digital twin per il monitoraggio degli operatori in ambienti produttivi. Inoltre, si focalizza su materiali bio-based e smart per i settori moda e arredo. L’obiettivo è portare queste tecnologie, attualmente in fase di studio, da un livello di laboratorio (TRL 3-4) a validazioni in ambiente operativo (TRL 7-8) entro 18 mesi.
Accanto a REMICS, la seconda linea, POLO MICS, si concentrerà sulle sinergie territoriali e sul trasferimento tecnologico. Coordinato da HUB MICS Sud e dal Centro Servizi Metrologici e Tecnologici Avanzati dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, questo nuovo Polo di Innovazione offrirà alle PMI manifatturiere del Sud Italia servizi di scouting tecnologico, formazione avanzata, voucher per l’innovazione e attività di matching con il sistema della ricerca.
Oggi, presso l’Aula Scipione Bobbio della Federico II di Napoli, si è svolto un incontro che ha riunito per la prima volta l’intera compagine progettuale, con l’obiettivo di insediare le strutture di governance, definire la roadmap operativa e presentare pubblicamente il programma di lavoro.
«REMICS e POLO MICS si inseriscono nel quadro valoriale dell’Industria 5.0, che supera la logica della sola automazione per mettere al centro il lavoratore, la sostenibilità e la resilienza dei sistemi produttivi» ha dichiarato Roberto Merlo, Direttore Generale di Fondazione MICS. «L’Italia, prima manifattura europea per numero di PMI, ha una posizione unica nel panorama industriale. Intendiamo rafforzare le sue leve strategiche attraverso l’integrazione tra ricerca di frontiera e applicazione produttiva, consolidando la sinergia avviata con il PNRR. L’obiettivo primario è dare continuità a quanto realizzato, portando a mercato i progetti più pronti per il grande salto».
Marco Degani, Direttore Esecutivo di Ecosister, ha aggiunto: «Con REMICS e POLO MICS prosegue il percorso avviato dal nostro ecosistema. Siamo lieti di mettere a disposizione le nostre linee di ricerca più mature affinché i risultati raggiunti diventino innovazione concreta e duratura. La sfida che ci attende è garantire continuità alla ricerca, accompagnandola verso una crescita sostenibile e un impatto sempre maggiore per il sistema produttivo e i territori».
Antonio Lanzotti, Professore ordinario di disegno e metodi dell’ingegneria industriale presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II e Delegato MICS per il Sud, ha concluso: «Il post-PNRR è iniziato e la sfida resta ambiziosa: sviluppare, con le imprese del Sud, prodotti e materiali innovativi. Ecco, quindi, vecchi e nuovi partner insieme, a vantaggio del Paese: uniti per il Made in Italy!».
Tra i partner del progetto figurano importanti realtà come 3DNA, Beyondshape, Comau, il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), ETA Bioengineering, Herobots, e molte università italiane, tra cui il Politecnico di Milano e l’Università degli Studi di Bologna.

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