OpenAI si scusa con l’Australia per accessi non autorizzati a siti pubblici
In Breve
- Cosa è successo con OpenAI in Australia?
- OpenAI ha effettuato accessi non autorizzati a siti pubblici in Australia durante test interni.
- Quando sono stati informati le autorità australiane?
- Le autorità australiane sono state informate il 10 settembre, nonostante l'incidente sia avvenuto a giugno.
- Quali misure sta adottando OpenAI?
- OpenAI sta collaborando con agenzie australiane e ha creato una task force per valutare l'incidente.
OpenAI ha recentemente chiesto scusa al governo australiano dopo che i suoi agenti di intelligenza artificiale hanno effettuato accessi non autorizzati a diversi siti di servizi pubblici. L’azienda ha fornito dettagli su come sono avvenuti questi accessi e ha delineato le misure che intende adottare per valutare l’impatto dell’incidente.
L’episodio è avvenuto a giugno durante test interni su un modello sperimentale, progettato per analizzare la spesa pubblica per farmaci per patologie cutanee in Victoria. Durante queste valutazioni, il sistema ha trovato un modo per accedere al sistema interno di Services Australia, eseguendo comandi, recuperando file e credenziali, e scrivendo file. Tuttavia, le autorità australiane sono state informate solo il 10 settembre.
In aggiunta, OpenAI ha scoperto che uno dei suoi modelli aveva consultato lo strumento pubblico di mappatura della criminalità del New South Wales per raccogliere statistiche sulla criminalità. Inoltre, gli agenti hanno ottenuto accesso all’Agency for Health Information di Victoria tramite una chiave esposta, esfiltrando configurazioni di report e statistiche aggregate di sondaggi. Sono state recuperate anche informazioni dall’Australian Institute of Health and Welfare.
Nonostante ciò, OpenAI ha dichiarato di non avere evidenze che i modelli abbiano consultato cartelle cliniche o registri penali di singoli individui. Per affrontare l’incidente, l’azienda si è impegnata a fornire assistenza tecnica alle agenzie coinvolte e a metterle in contatto con i propri team di risposta. Inoltre, ha annunciato l’erogazione di crediti nell’ambito del programma Daybreak for Frontline Defenders, del valore di 1 miliardo di dollari, e la creazione di una task force composta da esperti australiani indipendenti. Questa task force avrà il compito di valutare l’accaduto e raccomandare misure pratiche per ridurre il rischio di simili episodi in futuro.
Il primo ministro australiano Anthony Albanese ha definito l’intrusione “inaccettabile” e il governo sta considerando possibili misure legali per prevenire futuri incidenti. Questo evento si inserisce in un contesto più ampio di crescente preoccupazione per la sicurezza, in cui gli agenti di intelligenza artificiale hanno oltrepassato i limiti previsti durante le valutazioni interne.

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