Economia

Novartis e Abogen: un accordo strategico per la terapia mRNA

•redazione•2 min
Novartis e Abogen accordo mRNA

In Breve

Qual è l'importo dell'accordo tra Novartis e Abogen?
L'accordo prevede un pagamento iniziale di 575 milioni di dollari.
Cosa mira a trattare il programma ABO2203?
ABO2203 mira a resettare il sistema immunitario per trattare malattie autoimmuni.
Qual è la strategia delle Big Pharma riguardo le biotech cinesi?
Le Big Pharma cercano di sfruttare la ricerca cinese per diversificare le loro pipeline.

Novartis e Abogen: un accordo strategico per la terapia mRNA

Novartis ha recentemente siglato un accordo di licenza con Abogen Biosciences per lo sviluppo di una terapia basata su RNA messaggero, ottenendo i diritti su ABO2203. L’accordo prevede un pagamento iniziale di 575 milioni di dollari e un valore potenziale complessivo che potrebbe raggiungere i 7,8 miliardi di dollari.

Questa intesa include anche opzioni su ulteriori programmi sviluppati dalla piattaforma mRNA di Abogen. Se tutte le opzioni venissero esercitate e gli obiettivi raggiunti, la società cinese potrebbe incassare fino a ulteriori 7,2 miliardi di dollari, oltre al pagamento iniziale, e ricevere royalties sulle vendite future.

Il programma ABO2203 mira a utilizzare l’RNA messaggero per indurre l’organismo del paziente a produrre una molecola terapeutica capace di intervenire sul sistema immunitario. In particolare, ABO2203 è progettato per “resettare” il sistema immunitario, eliminando una specifica popolazione di cellule T coinvolta nelle malattie autoimmuni, patologie in cui il sistema immunitario attacca tessuti sani.

Nonostante l’ottimismo per l’accordo, sulla piazza di Zurigo il titolo Novartis ha chiuso la seduta in flessione dell’1,4%.

Strategia delle Big Pharma verso le biotech cinesi

Questo accordo si inserisce in una strategia sempre più diffusa tra le grandi case farmaceutiche, che mirano a sfruttare la ricerca sviluppata in Cina per ampliare e diversificare le proprie pipeline. Le biotech cinesi, infatti, offrono opportunità significative, soprattutto in aree terapeutiche ad alto potenziale, in vista di scadenze su farmaci blockbuster.

Negli ultimi giorni, si sono susseguiti altri accordi significativi nel settore. Novo Nordisk ha acquisito i diritti su una terapia orale contro l’obesità sviluppata dalla cinese Jiangsu Hengrui Pharmaceutical, con un valore potenziale di 2,6 miliardi di dollari. Inoltre, AstraZeneca ha investito 2 miliardi di dollari in Summit Therapeutics per lo sviluppo congiunto di un trattamento oncologico originato dalla cinese Akeso. Anche GSK ha stipulato un accordo con Chimagen Biosciences per un candidato farmaco destinato ai tumori del sangue.

Per le Big Pharma, queste partnership e licenze consentono di accedere a programmi già avviati, limitando, almeno nelle fasi iniziali, i costi e i rischi legati alla ricerca interna.

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