Innovazione

Arrestato un dipendente di OpenAI per spionaggio aziendale a San Francisco

•redazione•2 min
Dispositivo di registrazione nascosto

In Breve

Chi è stato arrestato?
Abdulrahman Alfozan, un dipendente di OpenAI.
Cosa ha fatto Alfozan?
Ha collocato un dispositivo di registrazione nascosto in una sala riunioni.
Quali sono le implicazioni di questo arresto?
Solleva preoccupazioni sulla sicurezza nelle aziende tecnologiche.

Un episodio inquietante ha scosso OpenAI, la nota azienda di intelligenza artificiale, con l’arresto di un suo dipendente per spionaggio aziendale. Abdulrahman Alfozan, un cittadino saudita, è stato arrestato il 9 ottobre a San Francisco dopo essere stato accusato di aver collocato un dispositivo di registrazione nascosto in una sala riunioni riservata dell’azienda.

Alfozan, che aveva iniziato a lavorare per OpenAI nel luglio 2025, era parte del team di sviluppo prodotto. La sua carriera in azienda è stata bruscamente interrotta il giorno stesso del suo arresto. Il dispositivo di registrazione è stato scoperto durante un’ispezione di sicurezza il 30 settembre, nascosto sul retro di un televisore. Le indagini hanno rivelato che il dispositivo era stato posizionato intorno al 28 settembre.

Immagini diffuse mostrano un piccolo apparecchio, camuffato con carta igienica e collegato a una porta USB, contrassegnato con la scritta Seeed Studio. Secondo la denuncia penale presentata dall’FBI, Alfozan non aveva autorizzazione per accedere a quella sala, dove si svolgevano riunioni contenenti informazioni tecniche e commerciali altamente riservate.

Le indagini hanno anche rivelato che Alfozan aveva pianificato di utilizzare ulteriori dispositivi di registrazione per registrare segretamente altre riunioni in diverse aree degli uffici. In un successivo controllo, il personale di sicurezza ha rinvenuto un altro dispositivo simile all’interno di una borsa lasciata in un edificio aziendale.

OpenAI ha dichiarato di aver utilizzato i propri modelli di intelligenza artificiale per analizzare il dispositivo e identificare chi lo avesse collocato. Tuttavia, l’azienda ha anche precisato di non avere al momento prove che Alfozan avesse accesso o sottratto in modo improprio dati sensibili, come pesi di modelli o codice sorgente.

Questo episodio solleva interrogativi significativi sulla sicurezza delle grandi aziende tecnologiche, specialmente in un contesto di crescente competizione internazionale per lo sviluppo di sistemi di intelligenza artificiale sempre più avanzati. La questione della sicurezza interna è diventata cruciale, poiché le aziende devono proteggere le proprie informazioni strategiche da potenziali minacce, interne ed esterne.

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