Rinnovo del Contratto Nazionale dei Bancari: Situazione In Stallo e Prossimi Passi
In Breve
- Qual è la situazione attuale del rinnovo del contratto bancario?
- Il rinnovo del contratto collettivo nazionale dei bancari è in stallo, con trattative che non hanno ancora preso una direzione chiara.
- Quando si riunirà il Consiglio direttivo dell'Abi?
- Il Consiglio direttivo dell'Abi si riunirà il 21 ottobre per discutere il mandato per il Comitato per gli affari sindacali.
- Quali sono i temi principali in discussione?
- I temi principali includono benessere organizzativo, pay transparency e rendicontazione della sostenibilità.
Il rinnovo del contratto collettivo nazionale dei bancari è attualmente in una fase di stallo, con le trattative che non hanno ancora preso una direzione chiara. L’Associazione Bancaria Italiana (Abi) ha convocato il Consiglio direttivo per il 21 ottobre con l’obiettivo di dare un mandato al Comitato per gli affari sindacali e del lavoro. Questo passaggio è cruciale per valorizzare la pluralità delle posizioni e potrebbe cambiare l’andamento del negoziato.
Le operazioni straordinarie in corso hanno rallentato il confronto, con le banche che hanno preso tempo limitando le risposte sui singoli argomenti. Durante i primi incontri sono stati esaminati circa 120 punti, ma molte richieste sindacali sono state respinte, creando tensioni tra le parti.
Il contratto, scaduto il 31 marzo, interessa circa 260.000 lavoratrici e lavoratori del settore. Tra i temi discussi vi sono il benessere organizzativo e il welfare, con la richiesta sindacale di omogeneizzare le condizioni lavorative. Un altro punto cruciale è la pay transparency, su cui il Comitato per gli affari sindacali e del lavoro dell’Abi farà riferimento alla normativa europea.
Inoltre, si sta discutendo dell’informativa annuale prevista dall’articolo 14, per la quale è aperta la possibilità di fornire più elementi quantitativi. Per quanto riguarda la rendicontazione della sostenibilità, le banche non intendono renderla obbligatoria, pur non escludendo possibili rafforzamenti futuri.
Le posizioni delle banche riguardo al part time sono state limitate, con aperture solo per miglioramenti della legge in determinate casistiche. Sui provvedimenti disciplinari, è emersa la volontà di accorciare i tempi, anche se la durata delle procedure dipende dalla complessità delle indagini.
I sindacati hanno segnalato l’assenza di chiarimenti utili per entrare nel merito delle risposte e hanno criticato un metodo di negoziazione che esamina i capitoli uno alla volta, senza un progetto complessivo. “È necessario sapere quale contratto le banche intendono sottoscrivere, quale modello di banca hanno in mente per i prossimi anni e quale ruolo vogliono riconoscere alle lavoratrici e ai lavoratori. Se non arriveranno risposte chiare, saremo costretti a prendere posizioni energiche”, ha dichiarato Lando Maria Sileoni, segretario generale di Fabi.
Altre sigle sindacali hanno chiesto un cambio di passo, definendo miope l’approccio attuale delle banche. Il negoziato prosegue con incontri già fissati per il 26 e il 29 ottobre, momenti cruciali per il futuro del contratto e per le condizioni lavorative nel settore bancario.

Agenti autonomi di IA: tra utilità e rischi di autonomia