Economia

Crisi dell’Export nel Settore Legno-Arredo: Dati e Prospettive

redazione2 min
Settore legno-arredo in crisi

In Breve

Qual è la flessione delle esportazioni nel settore legno-arredo nel primo trimestre 2026?
Le esportazioni hanno registrato una flessione del 5,2% rispetto allo stesso periodo del 2025.
Quali mercati hanno mostrato cali significativi?
Gli Stati Uniti, la Francia e la Germania hanno registrato cali rispettivamente del 15,4%, 3,4% e 6,9%.
Come sta reagendo il mercato dell'import dalla Cina?
L'import dalla Cina è aumentato del 19,6% ad aprile 2026 rispetto ad aprile 2025.

Il settore legno-arredo italiano sta attraversando un periodo di difficoltà, con le esportazioni che hanno registrato una flessione nei primi tre mesi del 2026. Le vendite verso gli Stati Uniti, uno dei principali mercati, sono diminuite del 15,4% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Anche altri mercati europei, come Francia e Germania, hanno mostrato cali significativi, rispettivamente del 3,4% e del 6,9%.

Una delle principali cause di questa contrazione è la crisi in Medio Oriente, in particolare il conflitto tra Stati Uniti, Israele e Iran, che ha portato a un congelamento dei consumi e a un rallentamento della realizzazione di grandi progetti. Questo ha avuto un impatto devastante sull’export verso i Paesi Opec, che ha visto un crollo del 66% solo nel mese di marzo e del 23,4% nel complesso del primo trimestre. Le vendite verso gli Emirati Arabi Uniti sono scese del 78,4%, mentre quelle verso l’Arabia Saudita hanno registrato un calo del 57,3%.

Nel complesso, la filiera legno-arredo ha esportato prodotti per un valore di 4,4 miliardi di euro nei primi tre mesi dell’anno, con una diminuzione del 5,2% rispetto allo stesso periodo del 2025. Il comparto del mobile, particolarmente orientato all’export, ha subito una contrazione del 7,5%, contribuendo a una diminuzione della produzione industriale del 3,5%.

Tuttavia, non tutte le notizie sono negative. Tra i mercati che mostrano dinamiche positive figurano la Spagna, con un incremento dell’1,3%, la Svizzera (+3,3%) e i Paesi Bassi (+3%). Ad aprile, si sono registrati segnali di una graduale ripresa, con una flessione rispetto ad aprile 2025 contenuta al 27%, suggerendo un progressivo riavvio degli scambi dopo la fase di blocco iniziale. Claudio Feltrin, presidente di FederlegnoArredo, ha sottolineato che, sebbene ci siano segnali di ripresa, il quadro rimane fragile e incerto.

Le aziende del settore evidenziano la difficoltà di trovare mercati alternativi, poiché stabilire e consolidare una presenza commerciale richiede tempo e risorse significative. Negli ultimi 10-15 anni, sono stati effettuati investimenti notevoli in mercati come Russia, Cina, Stati Uniti e Medio Oriente, che ora si trovano in forte difficoltà.

In questo contesto, cresce la pressione della concorrenza cinese. L’import dalla Cina è aumentato del 19,6% ad aprile rispetto allo stesso mese del 2025, sebbene il cumulato del 2026 resti negativo, con una flessione del 6,6% a causa dei picchi elevati del 2025.

Per proteggere il mercato interno e quello europeo, la Federazione ha chiesto all’Unione Europea di attuare controlli più severi sulle merci in entrata, garantendo il rispetto delle norme comunitarie da parte dei produttori extra-Ue. “Non chiediamo dazi, ma severi controlli sulle merci in entrata per assicurare il rispetto delle norme che l’Europa impone alle nostre aziende”, ha dichiarato Feltrin.

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