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Rischi dell’esposizione agli schermi per bambini e adolescenti: il position paper europeo

redazione2 min
Esposizione agli schermi per bambini e adolescenti

In Breve

Quali sono i rischi dell'esposizione agli schermi per i bambini?
L'esposizione precoce e non regolata agli schermi può influire negativamente sullo sviluppo cognitivo, emotivo, sociale e fisico.
Quali raccomandazioni sono fornite nel position paper?
Si consiglia di evitare l'uso degli schermi per i bambini sotto i 2 anni e limitare il tempo di esposizione per i più grandi.
Perché è importante il coinvolgimento delle famiglie?
Il coinvolgimento attivo delle famiglie è cruciale per l'educazione digitale e la tutela delle ore di sonno dei giovani.

Un recente position paper della European Academy of Paediatrics (EAP) e della European Confederation of Primary Care Paediatricians (ECPCP) ha sollevato preoccupazioni riguardo all’esposizione precoce, eccessiva e non regolata agli schermi digitali, evidenziando i potenziali effetti negativi sullo sviluppo cognitivo, emotivo, sociale e fisico di bambini e adolescenti.

Il documento, intitolato “Screen Time Exposure and Children’s and Adolescents’ Health”, è stato pubblicato su Acta Paediatrica e fa parte del progetto “Giovani, salute e sani stili di vita”, coordinato dall’Università di Padova. Gli autori, Lorenza Onorati ed Eugenio Baraldi, hanno raccolto evidenze scientifiche recenti sugli effetti di smartphone, televisioni, social network e videogame, proponendo raccomandazioni per famiglie, pediatri, scuole e decisori politici.

Baraldi ha messo in evidenza che uno degli aspetti più preoccupanti è il crescente rischio di dipendenza da dispositivi digitali e social network, che può derivare da un utilizzo prolungato e incontrollato. Questo fenomeno ha ripercussioni sul benessere psicologico, sul rendimento scolastico, sulla qualità del sonno, sulle relazioni familiari e sociali, e sull’attività fisica.

Tra le raccomandazioni del position paper si sottolinea l’importanza di:

  • evitare l’uso degli schermi per i bambini sotto i 2 anni, salvo eccezioni come le videochiamate con un genitore lontano;
  • limitare il tempo davanti agli schermi a un massimo di un’ora al giorno per i bambini tra i 3 e i 5 anni, preferibilmente in compagnia di adulti;
  • mantenere l’esposizione a meno di due ore al giorno per i bambini sopra i 5 anni.

Il documento evidenzia anche l’importanza dell’attività fisica quotidiana, del coinvolgimento attivo delle famiglie nell’educazione digitale dei figli e della tutela delle ore di sonno, spesso compromesse nei giovani che abusano del cellulare.

Questa pubblicazione giunge in un contesto di crescente attenzione internazionale sul tema. Recentemente, la Francia ha approvato una legge che vieta l’accesso ai social network ai minori di 15 anni. Onorati ha sottolineato che “la promozione dei sani stili di vita deve oggi comprendere anche la salute digitale”, evidenziando l’obiettivo di fornire a pediatri, famiglie e decisori strumenti scientificamente fondati per accompagnare bambini e adolescenti verso un uso equilibrato delle tecnologie.

La European Academy of Paediatrics riconosce l’eccessiva esposizione agli schermi e il rischio di dipendenza digitale come una priorità di sanità pubblica, proponendo questo documento come un contributo a una strategia condivisa per la salute digitale in età pediatrica.

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