Energia

Jindal conferma l’impegno per l’acquisizione dell’ex Ilva di Taranto

redazione2 min
Ex Ilva di Taranto

In Breve

Qual è l'impegno di Jindal per l'ex Ilva di Taranto?
Jindal conferma il suo impegno per acquisire l'ex Ilva, includendo aree a caldo e a freddo, subordinato a specifici accordi.
Cosa prevede il piano di Flacks Group?
Flacks Group propone un nuovo complesso siderurgico con forni elettrici e una riduzione significativa delle emissioni di CO2.
Quali sono le misure del Governo italiano?
Il Governo ha stanziato ulteriori 100 milioni di euro per garantire la continuità operativa dell'ex Ilva.

Il gruppo indiano Jindal ha ufficialmente confermato il proprio impegno nell’acquisizione dell’ex Ilva di Taranto, un’operazione che include sia l’area a caldo che quella a freddo. Tuttavia, l’acquisizione è subordinata alla definizione di accordi specifici, tra cui la realizzazione di un nuovo forno carbon free nel sito. Questa dichiarazione arriva in un momento critico, dopo il decreto emesso il 27 luglio dalla Corte d’Appello di Milano, che ha ordinato la chiusura dell’area a caldo entro 90 giorni a causa della presenza di amianto e delle elevate emissioni di polveri sottili.

In risposta al decreto, il Governo italiano ha deciso di erogare ulteriori 100 milioni di euro all’azienda, attingendo dal plafond di 390 milioni di euro del prestito ponte autorizzato dalla Commissione Europea. Questa misura, adottata tramite un decreto del Consiglio dei ministri, si aggiunge a precedenti tranche di 149 e 100 milioni già concesse, destinate a garantire la continuità operativa dello stabilimento.

Palazzo Chigi ha annunciato che il Consiglio dei ministri confermerà l’ulteriore tranche necessaria, in attesa del perfezionamento della cessione relativa all’area a freddo. È previsto un vertice a Palazzo Chigi che coinvolgerà ministri, commissari delle amministrazioni straordinarie e rappresentanti sindacali, con l’obiettivo di definire le modalità di cessione a Jindal e gestire la situazione in seguito al provvedimento della magistratura.

Nel frattempo, il fondo americano Flacks Group ha rilanciato la propria candidatura per l’acquisizione dell’ex Ilva, presentando un piano che prevede la creazione di un nuovo complesso siderurgico basato su forni elettrici e tecnologie innovative per la riduzione diretta del minerale. Il progetto di Flacks prevede una crescita della capacità produttiva da 2,5 a 4,6 milioni di tonnellate, con una significativa riduzione delle emissioni di CO2, che potrebbe superare il 50% nella configurazione base e arrivare fino all’86% con l’utilizzo di idrogeno.

Tuttavia, a Flacks è stata contestata la mancanza di garanzie finanziarie sufficienti, un aspetto cruciale per la riuscita della sua proposta. I presidenti della Regione Puglia, della Provincia di Taranto e il sindaco di Taranto hanno sottolineato l’importanza di una responsabilità condivisa e di una collaborazione istituzionale, chiedendo al Governo di convocare un tavolo interministeriale. L’obiettivo è elaborare proposte che, nel rispetto delle decisioni della magistratura, tutelino sia la salute della popolazione che il futuro occupazionale dei lavoratori coinvolti nell’operazione.

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