Energia

Rete Nazionale ad Alta Velocità per Dati Geofisici: L’Iniziativa di INGV e GARR

redazione2 min
Rete Nazionale Alta Velocità Dati Geofisici

In Breve

Qual è l'obiettivo del progetto INGV e GARR?
Integrare i centri di elaborazione dati e le reti di monitoraggio in un'unica architettura nazionale.
Cosa prevede l'Autonomous System dell'INGV?
Gestire autonomamente l'instradamento dei flussi informativi e aumentare la resilienza operativa.
Quali sono i benefici per il monitoraggio sismico?
Rafforzamento delle attività con il Centro Nazionale ICSC e CINECA.

L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) e il Consortium GARR hanno lanciato un ambizioso progetto per creare una rete nazionale ad alta velocità dedicata ai dati geofisici. Questo piano, parte integrante del Piano di sviluppo 2027, mira a integrare i centri di elaborazione dati, gli archivi scientifici e le reti di monitoraggio in un’unica architettura nazionale. Tale sistema sarà in grado di interfacciarsi con poli di supercalcolo, intelligenza artificiale e gestione dei Big Data, collegandosi al DAMA Tecnopolo di Bologna.

Il potenziamento della rete si basa sull’evoluzione della dorsale GARR-T, che è stata ampliata grazie ai progetti PNRR ICSC e TeRABIT. Questi progetti hanno esteso la fibra ottica a 100 gigabit al secondo nelle regioni del Sud Italia, inclusi Abruzzo e Sardegna. Tra le novità più significative di questa iniziativa c’è l’avvio dell’Autonomous System pubblico dell’INGV (AS200375). Questo sistema consente all’istituto di gestire in modo autonomo l’instradamento dei flussi informativi, aumentando la resilienza operativa grazie a collegamenti ridondati su punti di presenza fisici distinti.

Il primo intervento operativo ha riguardato l’adeguamento del collegamento della sede di Roma a 10 gigabit al secondo, con la previsione di attivare una seconda linea in fibra su un percorso differenziato. Questo modello sarà esteso alle altre sezioni dell’INGV sul territorio nazionale. L’architettura progettata è destinata a rafforzare le attività con il Centro Nazionale ICSC e con CINECA, focalizzandosi su monitoraggio sismico, sistemi di allerta tsunami e urgent computing.

Inoltre, l’accordo stipulato prevede un aggiornamento della governance: per il prossimo biennio, l’INGV rappresenterà i soci aderenti con diritto di voto nell’Assemblea dei Soci del Consortium GARR. Fabio Florindo, presidente dell’INGV, ha dichiarato che “la rete telematica è parte dello strumento scientifico” che collega l’osservazione della Terra, le banche dati, i centri elaborazione dati distribuiti e le capacità di calcolo. Maurizio Tira, presidente di GARR, ha evidenziato l’importanza di costruire “un’architettura coordinata, con maggiore capacità, percorsi e punti di presenza differenziati, un Autonomous System e servizi avanzati” per rafforzare il collegamento tra i centri di elaborazione dati distribuiti e le infrastrutture nazionali di High Performance Computing, Big Data e Quantum Computing.

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