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Apple richiede un’ingiunzione contro OpenAI per proteggere i segreti commerciali

redazione2 min
Logo Apple e OpenAI

In Breve

Perché Apple ha chiesto un'ingiunzione contro OpenAI?
Apple ha chiesto un'ingiunzione per proteggere i propri segreti commerciali e impedire l'uso non autorizzato della propria tecnologia.
Chi sono i dipendenti coinvolti nella controversia?
I dipendenti coinvolti sono Chang Liu e Tang Yew Tan, ex dipendenti di Apple ora in OpenAI.
Qual è la risposta di OpenAI alle accuse di Apple?
OpenAI ha definito le accuse di Apple come false e ha affermato di non voler i segreti commerciali di Apple.

Apple ha recentemente avviato un’azione legale contro OpenAI, chiedendo un’ingiunzione preliminare nel contesto di un procedimento sui segreti commerciali. La richiesta mira a impedire allo sviluppatore di modelli di intelligenza artificiale di procedere nella creazione di dispositivi o prodotti che possano utilizzare la tecnologia proprietaria di Apple.

Nel deposito legale, Apple ha richiesto anche una discovery accelerata nei confronti di due ex dipendenti di OpenAI, Chang Liu, senior systems engineer, e Tang Yew Tan, Chief Hardware Officer. La società accusa i due di aver potenzialmente portato con sé informazioni riservate e di averle condivise con OpenAI e la sua fondazione, oltre a una startup di dispositivi cofondata dall’ex capo designer di Apple, Jony Ive.

La compagnia di Cupertino ha riferito che la sua indagine ha identificato altri 11 ex dipendenti che potrebbero essere coinvolti nel caso, citando anche Yu-Ting Peng, un’impiegata di OpenAI già menzionata nella querela iniziale. Apple ha descritto episodi in cui un ex dipendente avrebbe incontrato Liu e Peng prima del colloquio di quest’ultima presso OpenAI, discutendo informazioni proprietarie su prodotti non annunciati. Inoltre, è stato segnalato che un altro ex dipendente ha scattato screenshot di documenti riservati relativi a un prodotto non rivelato prima di un colloquio con OpenAI.

In seguito alla presentazione della querela, Apple ha anche riferito che diversi ex dipendenti ora impiegati da OpenAI si sono messi in contatto per discutere la restituzione di dispositivi aziendali Apple che avevano mantenuto. La società ha chiesto al tribunale di autorizzare la discovery accelerata, sostenendo che ci sono motivi validi per sospettare il coinvolgimento di ulteriori soggetti nel presunto furto di proprietà intellettuale.

La mozione per l’ingiunzione preliminare è attualmente in attesa di decisione. OpenAI ha risposto pubblicamente a queste accuse, definendo la richiesta di Apple come basata su informazioni false e non necessaria. La società ha affermato di non avere né desiderare i segreti commerciali di Apple, sottolineando il proprio impegno nello sviluppo di prodotti e tecnologie innovative. OpenAI ha anche richiamato errori comunicativi precedenti di Apple, contestando alcune delle ricostruzioni presentate nella controversia, inclusi i problemi relativi alle procedure di sicurezza che avrebbero lasciato accessi residui ai sistemi Apple.

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