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Castelbuono: un modello innovativo per nomadi digitali nelle Madonie

redazione3 min
Castelbuono e il coworking per nomadi digitali

In Breve

Cosa è il progetto Madonie Nomad Residency?
È un'iniziativa di Castelbuono per attrarre nomadi digitali e promuovere lo sviluppo delle aree interne.
Qual è l'impatto economico stimato del progetto?
Si stima un impatto economico di almeno un milione di euro sul territorio.
Quando si svolgerà il festival di lancio del progetto?
Il festival si svolgerà dal 4 al 6 settembre 2026 a Castelbuono.

Castelbuono, un comune situato nel cuore delle Madonie, ha recentemente lanciato il progetto Madonie Nomad Residency, un’iniziativa ambiziosa volta a trasformare il lavoro da remoto in uno strumento di sviluppo per le aree interne. Questo progetto si basa su un coworking pubblico, avviato alla fine del 2020, che ha già dimostrato di essere un punto di riferimento per smart worker e nomadi digitali.

Il coworking, gestito dall’associazione no profit Social Green Hub, è stato concepito durante la pandemia per offrire uno spazio condiviso e attrezzato. Con oltre 750 utenti accolti e circa 350 utenti attivi, il coworking dispone di 40 postazioni fisse, estendibili a 70 durante eventi aziendali. Tre imprese tecnologiche hanno già scelto Castelbuono per settimane di lavoro in loco, coinvolgendo gruppi di circa cinquanta persone.

Questo modello ha avuto un impatto significativo anche sui residenti locali. Molti castelbuonesi che lavorano in altre città hanno aumentato la frequenza e la durata dei loro ritorni, con una permanenza media annuale che è più che triplicata rispetto al periodo precedente all’apertura del coworking. Alcuni lavoratori europei hanno addirittura deciso di acquistare casa e stabilirsi nel comune, portando a un impatto economico stimato di almeno un milione di euro sul territorio.

Il progetto Madonie Nomad Residency non si limita a un singolo spazio, ma mira a creare una vera e propria “Smart Land” che integri lavoro digitale, servizi, imprese, amministrazioni e comunità locali. Questo approccio consentirà di lavorare su progetti nazionali e internazionali senza la necessità di trasferirsi nelle grandi città.

La crisi demografica che affligge la Sicilia interna ha spinto i promotori del progetto a rispondere a questa sfida. Secondo dati Istat, tra il 2019 e il 2026, la Sicilia ha perso 96.328 residenti tra i 18 e i 35 anni, con una riduzione del 9,6% della popolazione giovanile. Per contrastare questa tendenza, l’iniziativa è stata ideata da Empeeria, promossa da Sosvima e sostenuta da una rete istituzionale che include il ministero delle Imprese e del Made in Italy, Enit, e i Comuni di Castelbuono e Collesano.

Un aspetto innovativo del progetto è la proposta del “co-living consapevole”, che prevede un Local Host per coordinare camere, spazi di lavoro e servizi a tariffe calmierate. Questo approccio mira a distribuire i benefici dell’iniziativa evitando dinamiche speculative e gentrificazione. Come sottolinea Tony Cirnigliaro, fondatore e direttore esecutivo di Empeeria, “l’accoglienza dei nomadi digitali non deve tradursi in gentrificazione, ma in un’opportunità Win-Win-Win” per residenti, imprese locali e nuovi arrivati.

Un elemento centrale del progetto è un patto di reciprocità: i nomadi digitali ospitati dovranno condividere competenze e attività formative con giovani, artigiani e imprese locali nei settori del marketing, della digitalizzazione e dell’innovazione. L’obiettivo è trasformare le presenze temporanee in collaborazioni e opportunità durature, oltre a generare pernottamenti e consumi.

Il progetto sarà ufficialmente avviato dal 4 al 6 settembre 2026 con un festival internazionale a Castelbuono, seguito da un periodo di Open Stay dal 7 al 13 settembre. Sono attesi oltre duecento lavoratori da remoto e professionisti per partecipare a talk sull’intelligenza artificiale, workshop, tavole rotonde sulla rigenerazione delle comunità e opportunità di networking.

La sfida più grande sarà comprendere se questo modello riuscirà a convertire le presenze temporanee in nuovi residenti e opportunità economiche stabili, contribuendo così a un futuro più prospero per Castelbuono e le Madonie.