Innovazione

Circular Biocarbon: Sperimentazione Innovativa a Sesto San Giovanni

•redazione•2 min
Impianto di Circular Biocarbon a Sesto San Giovanni

In Breve

Che cos'è il progetto Circular Biocarbon?
È una sperimentazione per il trattamento integrato di rifiuti organici e fanghi di depurazione a Sesto San Giovanni.
Quali sono gli obiettivi del progetto?
Produrre bioplastiche e recuperare fosforo per fertilizzanti, promuovendo l'economia circolare.
Chi gestisce la BioPiattaforma di Sesto San Giovanni?
È gestita da ZeroC, una società del Gruppo Cap.

Alla BioPiattaforma di Sesto San Giovanni, gestita dalla società ZeroC, parte del Gruppo Cap, è in corso la sperimentazione italiana del progetto Circular Biocarbon. Questo impianto è uno dei due siti dimostrativi su scala reale del progetto europeo, insieme a quello di Saragozza, in Spagna.

Il progetto si propone di testare un trattamento integrato della frazione organica dei rifiuti solidi urbani (Forsu) e dei fanghi di depurazione, superando la tradizionale gestione separata di questi materiali. Gruppo Cap ha messo a disposizione le proprie strutture, i fanghi prodotti dal depuratore e la Forsu pretrattata, implementando tecnologie innovative nei processi industriali esistenti.

La sperimentazione si concentra sulla produzione di biomasse ricche di PHA, destinate allo sviluppo di bioplastiche, e sul recupero del fosforo dai flussi di processo, con potenziali applicazioni nella produzione di fertilizzanti e biostimolanti. Questo approccio mira a creare alternative bio-based, riducendo la dipendenza da fonti fossili.

Il 21 e 22 ottobre, la BioPiattaforma ha ospitato il City Interest Group di Circular Biocarbon, in un evento congiunto con il progetto europeo Symba, incentrato sulla simbiosi industriale. Durante queste giornate, città, imprese, autorità ed esperti hanno avuto l’opportunità di osservare l’impianto in funzione e discutere su come dimensionare, finanziare e adattare il modello della bioraffineria ai diversi contesti urbani europei.

“Circular Biocarbon rappresenta un’opportunità concreta per portare la ricerca all’interno dei processi industriali e verificare sul campo nuove soluzioni per la valorizzazione delle risorse”, ha dichiarato Michele Falcone, direttore generale di Gruppo Cap. “Il progetto ci permette di sperimentare tecnologie innovative per recuperare materia dai rifiuti organici e dai fanghi di depurazione, trasformando ciò che oggi è considerato uno scarto in nuove risorse per l’industria e l’agricoltura. È un approccio coerente con la nostra strategia industriale, che punta a integrare competenze e filiere diverse per sviluppare modelli di economia circolare sempre più efficienti e sostenibili.”

La sfida principale del progetto è dimostrare che queste soluzioni possano essere applicate su scala industriale, creando le condizioni per una loro replicabilità anche in altri contesti europei.

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