Innovazione

Il Ruolo Emergente del GTM Engineer nell’Era dell’Intelligenza Artificiale

•redazione•2 min
GTM engineer e intelligenza artificiale

In Breve

Cosa fa un GTM engineer?
Un GTM engineer costruisce workflow automatizzati per il revenue, utilizzando intelligenza artificiale e automazione.
Qual è l'impatto dell'AI sul go-to-market?
L'AI consente di trasformare compiti tradizionali in processi ripetibili e automatizzati.
Quando si svolgerà il Disrupt 2026?
Il Disrupt 2026 si terrà dal 13 al 15 ottobre al Moscone West di San Francisco.

Negli ultimi due anni, il panorama professionale ha visto l’emergere di una figura innovativa: il GTM engineer. Questa nuova professione, coniata da Clay nel 2023, si avvale dell’intelligenza artificiale e dell’automazione per costruire sistemi di ricavo che in precedenza richiedevano un notevole dispendio di risorse umane e strumenti manuali.

Il GTM engineer si occupa di creare workflow automatizzati per il revenue, sostituendo le tradizionali attività manuali di go-to-market. Attualmente, si registrano circa 100 annunci di lavoro mensili per questa figura, con opportunità in aziende come Cursor, Lovable e Webflow.

Durante il Disrupt 2026, Kareem Amin, cofondatore e CEO di Clay, presenterà una sessione intitolata “The GTM Engineer: How AI Created Tech’s Next Big Job Category“. In questa occasione, Amin illustrerà la trasformazione dello stack go-to-market e fornirà esempi di come l’intelligenza artificiale stia plasmando questa nuova categoria professionale.

Il GTM engineering utilizza AI, dati e automazione per rendere ripetibili compiti tradizionali come la ricerca di account, la pulizia dei dati, la qualificazione dei lead e la preparazione degli outreach. Questa evoluzione costringe i fondatori e i responsabili GTM a riflettere su una scelta strategica: investire in ulteriori risorse umane per gestire processi esistenti o sviluppare sistemi che permettano al personale attuale di operare in modo più efficiente.

Clay, fondata a Brooklyn nel 2017, ha iniziato il suo percorso con un semplice foglio di calcolo per automatizzare attività senza codice. Oggi, l’azienda offre infrastrutture per team GTM, consentendo l’accesso ai dati e l’esecuzione di workflow automatizzati. Il loro agente basato su OpenAI, Claygent, è progettato per automatizzare la ricerca e l’outreach per team di vendita, marketing e recruiting.

La crescita di Clay è stata rapida e significativa: l’azienda ha raggiunto un fatturato ricorrente annuo di 100 milioni di dollari e ha recentemente annunciato un round di finanziamento Series D da 115 milioni di dollari, portando la sua valutazione a 7,1 miliardi. Inoltre, è stato istituito un fondo di borse di studio da 1 milione di dollari per formare nuovi GTM engineer.

Kareem Amin, prima di fondare Clay, ha ricoperto il ruolo di VP product al Wall Street Journal e ha cofondato la startup Frame, acquisita da Sailthru nel 2012. L’obiettivo di Clay è rendere le capacità di programmazione accessibili a un pubblico più ampio, e l’adozione dell’AI ha applicato questa visione al go-to-market, permettendo ai team commerciali di automatizzare la ricerca e l’arricchimento dei dati senza dover dipendere dall’ingegneria per ogni workflow.

Il Disrupt 2026 si svolgerà dal 13 al 15 ottobre al Moscone West di San Francisco e prevede oltre 200 sessioni su sei palchi, roundtable e break-out, con più di 10.000 partecipanti attesi, oltre 250 speaker e circa 300 startup espositrici.

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