Innovazione

Microsoft lancia Guardian Agents: la nuova frontiera nella sicurezza degli agenti AI

•redazione•3 min
Microsoft Guardian Agents

In Breve

Cosa sono i Guardian Agents di Microsoft?
I Guardian Agents sono strumenti progettati per monitorare e gestire i rischi associati agli agenti AI autonomi.
Qual è l'obiettivo dei Guardian Agents?
L'obiettivo è separare la fornitura di intelligenza dall'autorità che ne controlla l'accesso, aumentando la sicurezza.
Quali sono le nuove funzionalità dei Guardian Agents?
Le nuove funzionalità includono la scoperta di 35 tipi di agenti locali e controlli dinamici per la gestione dei rischi.

Microsoft lancia Guardian Agents: la nuova frontiera nella sicurezza degli agenti AI

Microsoft ha recentemente annunciato il lancio di Guardian Agents, una serie di strumenti progettati per monitorare, limitare e gestire i rischi associati agli agenti AI autonomi. Questa iniziativa si inserisce in un contesto più ampio di evoluzione delle pratiche di sicurezza informatica, dove l’azienda riconosce che, sebbene i modelli agentici non siano intrinsecamente maligni, possono comunque commettere errori o essere manipolati.

Con i Guardian Agents, Microsoft propone un approccio innovativo: separare la fornitura di intelligenza dall’autorità che ne controlla l’accesso e le azioni. Questo significa che la sorveglianza continua degli agenti AI sarà affidata a meccanismi esterni, aumentando così la sicurezza e riducendo il rischio di compromissioni.

Iniziative precedenti e integrazione con Project Perception

Questa nuova proposta si colloca all’interno di un quadro di iniziative già avviate, come Project Perception e la cyber stack di Microsoft. Questi strumenti coordinano agenti specializzati per analizzare dati di sicurezza, cercare vulnerabilità e gestire rimedi. Project Perception utilizza tre tipologie di agenti (red, blue e green) per testare, investigare e correggere le minacce. Ora, l’architettura di questo progetto viene estesa per includere i Guardian Agents, i quali condividono segnali e contesto con Microsoft Agent 365, fornendo una visione unificata di agenti e rischi.

Controlli e responsabilità dei Guardian Agents

I controlli implementati dai Guardian Agents si basano sul principio di circondare le intelligenze non deterministiche con controlli deterministici, evidenze indipendenti e confini di contenimento. Questi controlli agiscono su sette aspetti chiave: identità, permessi, dati, endpoint, rete, cloud e runtime. Le quattro responsabilità principali di questi strumenti comprendono:

  • Conoscere l’esistenza, la proprietà e il comportamento degli agenti;
  • Contenere l’accesso e le azioni prima che avvengano;
  • Proteggere dati, strumenti, runtime e risorse utilizzate dagli agenti;
  • Adattare le protezioni in modo continuo in base a comportamento, contesto e rischio.

Nuove funzionalità e capacità

Tra le funzionalità annunciate, spicca la scoperta estesa di 35 tipi aggiuntivi di agenti locali, inclusi Claude Code, OpenAI Codex e GitHub Copilot. Inoltre, Microsoft Entra Agent ID verrà ampliato con nuovi tipi di identità per pattern di agenti locali e agenti precedentemente sconosciuti, rilevati tramite sensori di sicurezza.

Per il controllo operativo, sono previste Dynamic Permissions, che limitano l’accesso di un agente alle risorse necessarie per un compito specifico; Dynamic Agent Risk, che valuta potenziali minacce; e Dynamic Conditional Access, che può reagire a rischi crescenti restringendo permessi, bloccando operazioni o richiedendo l’intervento umano. In scenari estremi, un agente può essere fermato e isolato.

Conclusioni

Microsoft descrive i Guardian Agents come strumenti fondamentali per consentire ai team di sicurezza di operare in modo continuo e alla velocità delle macchine. Integrando sensori, contesto e attuatori su tutta la pila di sicurezza, questi strumenti mirano a comprendere i rischi emergenti degli agenti AI e a adattare le contromisure necessarie.

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