Mps e Banco Bpm: Richieste di Chiarimenti sulla Governance e il Progetto di Fusione
In Breve
- Quali sono le richieste dei consiglieri di minoranza di Mps?
- I consiglieri chiedono il reintegro a 15 membri del consiglio e chiarimenti sulla fusione con Banco Bpm.
- Chi sono i firmatari della lettera inviata al CDA di Mps?
- I firmatari sono Paolo Boccardelli, Antonella Centra, Nicola Maione e Paola De Martini.
- Qual è la posizione della Consob riguardo a Mps e Banco Bpm?
- La Consob sta valutando una potenziale manipolazione del mercato legata alla fusione.
Quattro dei cinque consiglieri di minoranza del consiglio di amministrazione di Monte dei Paschi di Siena (Mps) hanno recentemente inviato una lettera al presidente del consiglio, Cesare Bisoni, e al presidente del Collegio sindacale, Pierluigi Pace. Nella comunicazione, i consiglieri chiedono il reintegro dell’organo a 15 membri, a seguito della decadenza di Carlo Vivaldi avvenuta il 4 maggio e delle dimissioni di Fabrizio Palermo il 7 maggio. Inoltre, sollevano rilievi sulla gestione dell’amministratore delegato, Luigi Lovaglio.
I firmatari della lettera, Paolo Boccardelli, Antonella Centra, Nicola Maione e Paola De Martini, esprimono preoccupazione per i ritardi e la carenza di informazioni riguardanti la comunicazione con la Banca Centrale Europea (Bce), che ha portato alla mancata sostituzione dei due consiglieri. Chiedono anche di smentire l’operazione di fusione con Banco Bpm, qualora non fosse reale, o di fornire chiarimenti sulle attività ritenute non autorizzate e sul presunto mancato rispetto degli obblighi informativi verso il mercato.
Nel frattempo, l’amministratore delegato Lovaglio sta portando avanti un progetto di integrazione con Banco Bpm, che si presenta come un’alternativa all’offerta pubblica di acquisto (ops) lanciata da Intesa Sanpaolo. Fonti vicine alla questione segnalano che gli advisor stanno definendo i dettagli di questo progetto in vista di un consiglio di amministrazione straordinario previsto per il primo weekend di agosto.
La Commissione Nazionale per le Società e la Borsa (Consob) sta attualmente valutando una potenziale manipolazione del mercato, prestando particolare attenzione alla passivity rule, che limita le iniziative della società destinataria di un’offerta pubblica. È importante notare che Mps e Banco Bpm sono considerate parti correlate, soggette a vincoli aggiuntivi.
Osservatori del settore hanno inoltre messo in evidenza la posizione di Corrado Passera, unico consigliere di minoranza a non aver firmato la lettera. Le prossime ore, insieme ai controlli della Consob, saranno cruciali per verificare la fondatezza delle contestazioni sollevate dai consiglieri di minoranza.

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