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Problemi di sicurezza per gli utenti di Claude: segnalati consumi non autorizzati di token

redazione2 min
Problemi di sicurezza con il servizio Claude di Anthropic

In Breve

Cosa è successo agli utenti di Claude?
Alcuni abbonati hanno segnalato consumi non autorizzati di token, con difficoltà a rintracciare l'origine del problema.
Quali misure ha preso Anthropic?
Anthropic ha sospeso gli account compromessi e ha rimborsato parzialmente gli utenti.
Cosa ha causato i consumi non autorizzati?
Si sospetta l'uso di session key compromesse e potenziale malware di tipo infostealer.

Negli ultimi giorni, diversi abbonati a Claude, il modello di intelligenza artificiale sviluppato da Anthropic, hanno denunciato aumenti improvvisi e non autorizzati nel consumo dei token associati ai loro piani di abbonamento. Questi consumi, in alcuni casi, sono aumentati rapidamente senza alcuna operazione riconducibile ai titolari degli account.

Un consulente indipendente ha osservato un consumo progressivo dei token, nonostante avesse disattivato tutte le integrazioni e le attività programmate. Dopo aver segnalato il problema, l’azienda ha sospeso l’account, invalidato le sessioni e i token server-side di Claude Code, e ha rimborsato parzialmente la quota residua dell’abbonamento. Tuttavia, l’interruzione del servizio ha avuto ripercussioni significative sull’attività professionale dell’utente, che si avvaleva di agenti basati su AI per compiti amministrativi e operativi, costringendolo a cercare alternative più sicure e convenienti.

Anthropic ha identificato l’uso di una session key compromessa per la generazione di token OAuth di Claude Code, ritenendo che l’account fosse stato sfruttato da un servizio terzo non autorizzato. Tuttavia, l’azienda non è riuscita a stabilire con certezza come sia avvenuto l’accesso non autorizzato. Le evidenze raccolte suggeriscono sia un furto di credenziali o dati di sessione, sia una connessione dell’account a servizi esterni.

Altri utenti hanno riportato esperienze simili su forum pubblici e su GitHub, evidenziando addebiti e upgrade automatici non voluti, oltre a consumi rapidi dei token senza alcuna attività da parte loro. In alcune comunicazioni inviate agli utenti interessati, Anthropic ha avvertito della possibile azione di malware di tipo “infostealer”, in grado di rubare sessioni di accesso dai computer e utilizzarle per consumare quota sugli account. L’azienda ha precisato che tale malware non deriva dall’uso del servizio stesso e può essere acquisito da molte fonti online.

In caso di attività sospette, Anthropic ha disconnesso gli utenti, invalidato le autorizzazioni e disposto rimborsi parziali. Tuttavia, la mancanza di un dettaglio itemizzato dei consumi rende difficile per gli utenti identificare quale attività abbia effettivamente consumato i token, lasciando aperta la possibilità che furti di questo tipo possano continuare a verificarsi senza essere individuati per mesi. Alcuni utenti non hanno ricevuto avvisi di compromissione né hanno trovato prove locali di malware, rimanendo quindi senza elementi certi per determinare come sia stato ottenuto l’accesso ai loro account.

Alla richiesta di indicazioni su come riconoscere abusi simili, Anthropic ha preferito non rilasciare commenti, lasciando i propri utenti in una situazione di incertezza e preoccupazione riguardo alla sicurezza dei loro dati e delle loro risorse.

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