Innovazione

StarCraft: un nuovo capitolo in prima persona che punta sulla tensione

redazione2 min
Immagine rappresentativa del nuovo gioco di StarCraft in prima persona

In Breve

Qual è il nuovo progetto di Blizzard per StarCraft?
Blizzard sta sviluppando un nuovo gioco di StarCraft in prima persona, previsto per il 2030.
Qual è l'elemento centrale del design del nuovo gioco?
Il design si concentra sulla sensazione di tensione, con un combattimento che deve risultare pulito e pericoloso.
Come cambia la prospettiva di gioco rispetto al passato?
La nuova prospettiva in prima persona introduce una tensione diversa, con il giocatore che deve affrontare nemici in modo più diretto e personale.

Blizzard Entertainment ha svelato i dettagli di un ambizioso progetto: un nuovo gioco di StarCraft in prima persona, previsto per il 2030. Questa nuova direzione segna un netto cambiamento rispetto al tradizionale genere RTS (Real-Time Strategy), abbracciando un formato story-driven open-world che promette di immergere i giocatori in un’esperienza unica e coinvolgente.

Il general manager e creative director Dan Hay ha spiegato che il passaggio alla visuale in prima persona ha richiesto una riprogettazione completa del sistema di combattimento, del mondo di gioco e dei nemici. L’obiettivo è mantenere la fedeltà all’universo di StarCraft, pur adattando la narrazione e il gameplay a questa nuova prospettiva. Hay ha sottolineato l’importanza della «tensione» come elemento centrale del progetto, affermando che il combattimento deve risultare «very, very clean and dangerous and mean and dark», con un’atmosfera cupa ma, in qualche modo, anche speranzosa.

Un aspetto cruciale del nuovo gioco sarà la rappresentazione dei nemici, che dovranno apparire reali e minacciosi. Il gameplay si concentrerà sulla fisicità dell’equipaggiamento, descritto come un’armatura alta dieci piedi e dal peso di 1.000 libbre. Ogni azione del giocatore, che si tratti di muoversi, attaccare o sparare, dovrà trasmettere un senso di concretezza e impatto.

Hay ha evidenziato come il design del nemico debba creare una minaccia costante, esprimendo l’idea che il giocatore deve affrontare un assalto biologico inarrestabile. «Try and just flay me open, and eat my insides» sono le parole di Hay, che descrivono la necessità di trovare strategie per difendersi e contrattaccare.

Rispetto al precedente formato RTS, dove la tensione era data dalla visuale dall’alto su una massa di Zerg, la nuova prospettiva in prima persona introduce una forma di tensione «subtilmente diversa». Con il giocatore che avanza «boots on the ground», si crea un senso di schieramento e di vulnerabilità, senza il supporto di schiere di marine. Ogni giocatore sarà chiamato a proteggersi, riparare la propria armatura e respingere gli attacchi nemici.

«Every shot matters. Everything you do matters», ha sintetizzato Hay, evidenziando come la prospettiva in prima persona aumenti l’intensità dell’esperienza di gioco. Questo approccio non solo promette di attrarre i fan di lunga data della serie, ma potrebbe anche conquistare una nuova generazione di giocatori, desiderosi di esplorare un mondo di StarCraft da un punto di vista completamente innovativo.

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