Economia

Bioenerys: Avanza il Processo di Vendita con F2i, Edison e Retina Biometano in Lizza

redazione2 min
Impianto di biometano

In Breve

Chi sono i principali interessati nella vendita di Bioenerys?
I principali interessati sono F2i, Edison e Retina Biometano.
Qual è il valore stimato dell'operazione?
Il valore stimato dell'operazione è tra 400 e 500 milioni di euro.
Quando si prevede di concludere l'operazione?
Si prevede di concludere l'operazione entro la fine dell'anno.

Il processo di vendita di Bioenerys, la controllata di Snam specializzata nel biometano, è in fase avanzata. La rosa ristretta dei soggetti ammessi alla fase conclusiva include F2i, Edison e Retina Biometano, ciascuno con interessi industriali distinti.

F2i si concentra sulla divisione Agri, mentre Edison è interessata alla divisione Forsu, dedicata alla valorizzazione della frazione organica dei rifiuti solidi urbani. Retina Biometano, invece, ha manifestato interesse per l’intero perimetro della società. Questa diversificazione potrebbe portare a una cessione frazionata delle attività, piuttosto che a una vendita integrale.

Il valore complessivo dell’operazione è stimato tra i 400 e i 500 milioni di euro, variabile in base alla struttura dell’operazione e al perimetro ceduto. Il processo di vendita dovrebbe entrare nel vivo a settembre, con una selezione delle offerte e l’obiettivo di concludere l’operazione entro la fine dell’anno.

Non si esclude l’ingresso di ulteriori operatori, dato che la procedura era partita da una platea più ampia. Prima dell’estate, le manifestazioni di interesse erano state circa 40, con 20 offerte non vincolanti. Snam, assistita dagli advisor finanziari Rothschild e BNP Paribas, ha ammesso alla fase 2 nove soggetti.

Tra i potenziali acquirenti inizialmente indicati figurano anche Vesper Infrastructure Partners, Verdalia (piattaforma costituita nel 2023 da Goldman Sachs Infrastructure Partners), Arcus Infrastructure Partners, Tages, Plenium Partners e Veolia.

Bioenerys opera attraverso due divisioni principali: Ambiente e Agri, gestendo circa quaranta impianti. Di questi, una decina è dedicata alla produzione di biometano da rifiuti organici (Forsu), mentre il resto è composto da impianti biogas alimentati da matrici agricole e agro-zootecniche.

La possibile acquisizione della sola divisione Agri si inserisce nella strategia di consolidamento del mercato italiano del biometano agricolo. L’interesse per la divisione Forsu è coerente con il posizionamento di un grande operatore energetico integrato. Mantenere insieme le due divisioni consentirebbe di acquisire una piattaforma diversificata, esposta sia al biometano da rifiuti organici sia a quello da scarti agricoli e agro-industriali.

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