Nautica e Turismo Costiero: La Richiesta di Regole Moderne per Superare la Burocrazia
In Breve
- Quali sono le richieste del settore nautico?
- Il settore nautico chiede regole moderne e semplificazioni burocratiche, non finanziamenti.
- Qual è l'impatto economico delle crociere in Italia?
- L'impatto economico delle crociere è stimato in 18,1 miliardi di euro, con oltre 113mila posti di lavoro.
- Cosa ha promesso il ministro del Turismo?
- Il ministro del Turismo ha promesso di lavorare per accelerare le semplificazioni normative e collaborare con le imprese.
Alla XII conferenza nazionale sul Turismo costiero e marittimo, tenutasi al Salone nautico di Genova, Massimo Caputi, presidente di Federturismo, ha lanciato un appello chiaro: alla nautica italiana e al turismo ad essa legato servono regole moderne, non finanziamenti. L’incontro ha visto la partecipazione di figure chiave come il ministro del Turismo Gianmarco Mazzi, il leader di Confindustria nautica Piero Formenti e lo special advisor di Confindustria per l’economia del mare Mario Zanetti.
Caputi ha messo in evidenza la necessità di aggiornare le normative, sottolineando che, in un contesto di crisi geopolitica, il settore non richiede risorse economiche, ma piuttosto un intervento sulla burocrazia. Oggi, ha spiegato, è più difficile modernizzare o riqualificare un porto turistico che costruirne uno nuovo, e persino la realizzazione di semplici infrastrutture come scivoli a mare per la nautica minore è diventata complicata.
Il presidente di Federturismo ha auspicato che il ministro Matteo Salvini, attraverso il decreto Infrastrutture, accolga le richieste avanzate da Confindustria nautica e Assomarinas, con l’obiettivo di incentivare l’adozione della bandiera italiana da parte di un numero maggiore di imbarcazioni.
Mario Zanetti ha richiamato l’attenzione sul ruolo cruciale del turismo nell’economia italiana, evidenziando che il settore non solo genera valore all’interno del perimetro turistico, ma attiva anche diverse filiere del made in Italy. Ha fornito dati significativi sull’economia del mare, evidenziando che il valore aggiunto complessivo è di quasi 225 miliardi di euro, pari all’11,4% del PIL, con oltre 1,13 milioni di occupati diretti.
Riguardo alle crociere, Zanetti ha anticipato previsioni per il 2026, con 15,4 milioni di crocieristi attesi nei porti italiani e un record storico di 5.680 accosti in 60 porti. L’impatto economico complessivo delle crociere è stimato in 18,1 miliardi di euro, il più alto in Europa, contribuendo al PIL con 7,3 miliardi e creando 113mila posti di lavoro. La spesa diretta si distribuisce tra investimenti nei cantieri navali, acquisti delle compagnie, spese di passeggeri ed equipaggi e stipendi.
Zanetti ha inoltre sottolineato che il valore generato dalle crociere si estende ai territori, poiché il 64% dei crocieristi pernotta nelle città di scalo, sette su dieci partecipano a escursioni e il 60% ritorna nelle destinazioni scoperte a bordo, aumentando così la competitività del sistema.
Il ministro del Turismo Gianmarco Mazzi ha dichiarato di aver ascoltato le proposte e le istanze durante il confronto, impegnandosi a lavorare per comprendere le ragioni dei rallentamenti normativi degli ultimi anni e accelerare sulle semplificazioni necessarie. Ha annunciato l’intenzione di collaborare a stretto contatto con la comunità delle imprese, in vista di una stagione che vedrà il mare italiano protagonista a livello internazionale, anche grazie a eventi di grande rilievo come l’America’s Cup, che coinvolgeranno Napoli, Genova e altre città italiane.

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