Economia

Sky acquisisce la divisione Media & Entertainment di ITV per 1,6 miliardi di sterline

redazione3 min
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In Breve

Qual è il valore dell'acquisizione di ITV da parte di Sky?
L'acquisizione ha un valore complessivo di 1,6 miliardi di sterline.
Quando è prevista la chiusura dell'operazione?
La chiusura è attesa nella seconda metà del 2027.
Quali contenuti saranno inclusi nell'accordo?
Saranno inclusi i canali in chiaro di ITV e la piattaforma streaming ITVX.

Sky, controllata da Comcast, ha annunciato un’importante acquisizione: l’accordo per l’acquisto della divisione Media & Entertainment di ITV, un’operazione che potrebbe raggiungere un valore complessivo di 1,6 miliardi di sterline, comprensivo di debito. Questo passo strategico include i canali in chiaro di ITV e la piattaforma streaming ITVX.

Il prezzo concordato prevede un pagamento di 1,2 miliardi di sterline in contanti al momento della chiusura, insieme al trasferimento a ITV Studios di Love Productions, valutato 200 milioni di sterline. Ulteriori 200 milioni di sterline potrebbero essere aggiunti in base all’andamento della raccolta pubblicitaria nel 2027. La chiusura dell’operazione è attesa nella seconda metà del 2027 e sarà soggetta all’approvazione delle autorità di mercato e della concorrenza, un passaggio delicato dato che unisce le due maggiori emittenti commerciali del Regno Unito.

Con questa acquisizione, Comcast otterrà il controllo di un broadcaster in grado di raggiungere 21 milioni di famiglie nel Regno Unito. Dopo la vendita, ITV rimarrà quotata a Londra, ma assumerà la struttura di ITV Studios, focalizzandosi sulla produzione e distribuzione di contenuti.

Secondo le stime, ITV prevede di generare proventi netti di circa 1,05 miliardi di sterline, dopo aver sottratto i costi di transazione e separazione, stimati in 185 milioni di sterline. Parte di questi proventi sarà utilizzata per ridurre il debito, mentre circa 950 milioni di sterline saranno restituiti agli azionisti, corrispondenti a 25 pence per azione.

Tra le misure previste dall’accordo, è incluso un contratto di fornitura di contenuti a lungo termine tra la futura ITV Studios e la nuova ITV sotto Sky, con una spesa minima garantita di 2,1 miliardi di sterline tra il 2028 e il 2032.

Questa operazione è vista come una risposta al nuovo panorama dell’audiovisivo, dove le piattaforme di streaming e i giganti digitali stanno sottraendo pubblico e pubblicità alla televisione tradizionale. Dati di Ofcom evidenziano che tra i giovani di età compresa tra 16 e 24 anni, meno di un quarto dei programmi visti proviene da emittenti tradizionali, rispetto al 90% degli over 75.

I dirigenti di Sky e ITV hanno sottolineato che questa aggregazione creerà una massa critica pubblicitaria, tutelerà marchi popolari e garantirà un presidio nel servizio pubblico britannico. Andrew Cosslett, CEO di ITV, ha dichiarato: «Per oltre settant’anni, ITV ha svolto un ruolo importante nella vita pubblica del Paese. Questa operazione raggiunge tale obiettivo, creando un campione del Regno Unito con le dimensioni e le risorse necessarie per competere con le piattaforme di streaming globali».

Carolyn McCall, CEO di ITV, ha espresso fiducia nel fatto che Sky sarà un custode solido e responsabile della divisione Media & Entertainment di ITV, valorizzandone il patrimonio e investendo nel suo futuro. Dana Strong, CEO di Sky, ha definito l’accordo «un momento cruciale per i media britannici», evidenziando l’importanza dell’unione tra televisione in chiaro, pay-tv e streaming.

Il pacchetto di contenuti acquisiti include titoli di successo come Coronation Street, Emmerdale, Love Island e I’m a Celebrity…Get Me Out of Here!, oltre a format prodotti da Love Productions come The Great British Bake Off e The Piano.

Comcast sta utilizzando Sky per rafforzare la propria presenza in Europa, trasformando l’asset in un blocco integrato che combina televisione gratuita, abbonamenti, piattaforme digitali e capacità produttiva. Questo passaggio riflette la necessità per la televisione tradizionale di adattarsi e cambiare modello per competere nel nuovo scenario digitale.

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