Ascolto e Innovazione: Le Chiavi del Successo per la Generazione Z nel Mondo del Lavoro
In Breve
- Quali sono i fattori che influenzano le scelte lavorative della Generazione Z?
- Ascolto e innovazione sono i principali fattori che guidano le scelte lavorative della Generazione Z.
- Qual è la percentuale di valorizzazione dei contributi nelle Best Workplaces?
- Nelle Best Workplaces, la valorizzazione dei contributi raggiunge il 90%.
- Quali settori sono maggiormente rappresentati nelle Best Workplaces?
- I settori dominanti sono l'information technology e i servizi professionali.
Il recente ranking Best Workplaces for GenZ 2026, redatto da Great Place to Work Italia, mette in luce come la Generazione Z stia ridefinendo le scelte lavorative, ponendo un forte accento sull’ascolto e sull’innovazione. Al primo posto della classifica troviamo Edera Nordest, seguita da Bending Spoons e Quantyca.
La ricerca, che ha coinvolto oltre 5.000 lavoratori della GenZ, ha rivelato che nelle 20 aziende d’eccellenza la valorizzazione dei contributi individuali raggiunge il 90%, rispetto al 28%% della media italiana, con un incremento di 62 punti percentuali. Inoltre, la promozione dell’innovazione e della sperimentazione si attesta all’83%, contro il 26%% della norma, e le opportunità di crescita professionale al 84%% rispetto al 29%% della media.
Un altro aspetto significativo riguarda la leadership: la competenza della direzione nelle aziende classificate come Best Workplaces raggiunge il 93% contro il 36%% della media italiana, mentre la coerenza dei responsabili si attesta al 91%% rispetto al 33%% della norma. La qualità complessiva dell’esperienza lavorativa è valutata positivamente dall’86%% dei giovani nelle aziende d’eccellenza, rispetto al 29%% di un’azienda media.
Le opportunità di innovazione sono un altro fattore chiave: il 48%% dei collaboratori nelle Best Workplaces dichiara di avere molte possibilità di innovare, contro solo il 6%% della media nazionale. Nella media italiana, il 36%% segnala poche possibilità e il 16%% nessuna, mentre nelle 20 imprese eccellenti queste percentuali scendono rispettivamente al 9%% e al 2%%.
Negli ultimi tre anni, la presenza della Generazione Z nelle imprese è cresciuta dal 5%% al 13%%. Il trust index medio nelle aziende Best è dell’88%% rispetto al 42%% della norma, e il leadership index raggiunge il 90%% contro il 39%% della media italiana.
Tra i settori maggiormente rappresentati nelle 20 Best Workplaces, dominano l’information technology (35%) e i servizi professionali (25%), seguiti da retail, servizi finanziari e assicurativi, ospitalità (10%), manifattura e advertising & marketing (5%).
In termini di dimensioni, tra le 20 Best ci sono 7 aziende con 10-49 collaboratori, 5 con 50-149, 5 con 150-499, 2 con 500-999 e 1 con oltre 1.000 collaboratori. Completano la classifica aziende come Jet HR, Accuracy, Groupe ISAGRI, Hilton, Méthode, Kiabi, Octopus Energy, Florence One, Auxiell, Fiabilis Consulting Group, Aton SpA, GLAS Italy, Reverse, Caffeina, Up2You, Gruppo Breaders e Sector Alarm.
Alessandro Zollo, CEO di Great Place to Work Italia, sottolinea che i giovani nati dal 1998 in poi cercano trasparenza, equità e una leadership capace di ascoltare e guidare con coerenza. La capacità di attrarre e trattenere profili junior rappresenta un vantaggio competitivo per le aziende nella transizione tecnologica.

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