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Lombardia: Bando da 96 milioni per il Piano Casa

redazione3 min
Immagine rappresentativa del Piano Casa in Lombardia

In Breve

Qual è l'importo del bando per il Piano Casa in Lombardia?
Il bando per il Piano Casa in Lombardia ammonta a 96 milioni di euro.
Chi può beneficiare del bando?
I beneficiari sono famiglie con ISEE tra 14.000 e 40.000 euro.
Qual è la scadenza per la presentazione delle domande?
La scadenza per la presentazione delle domande è il 30 ottobre.

La Regione Lombardia ha annunciato un importante bando da 96 milioni di euro per il Piano Casa, un’iniziativa che mira a rispondere alla crescente domanda abitativa delle famiglie che non riescono ad accedere al mercato privato né alle case popolari. Questo intervento è rivolto a chi ha un ISEE compreso tra 14.000 e 40.000 euro.

Il Piano Casa prevede la riqualificazione di circa 2.500 alloggi, sia pubblici che privati, da destinare a locazione permanente a canoni sostenibili, senza nuovo consumo di suolo. Le risorse saranno suddivise in tre linee principali:

  • 48 milioni di euro per imprese, cooperative e Comuni;
  • 35 milioni di euro riservati ad Aler;
  • 13 milioni di euro destinati a enti sociali e religiosi impegnati nel supporto delle fragilità e nell’accoglienza temporanea legata a studio, lavoro e cura.

Metà del finanziamento proviene dal Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR), mentre l’altra metà è garantita dal Fondo sviluppo e coesione nazionale.

I beneficiari del bando potranno privilegiare categorie specifiche, come giovani coppie, disabili, lavoratori dei servizi pubblici o di imprese con carenza di personale, e studenti. Inoltre, sarà possibile derogare ai limiti ISEE per soggetti svantaggiati. Tuttavia, il cambio di destinazione d’uso degli immobili sarà ammesso solo se conforme alla normativa urbanistica vigente.

È importante notare che non saranno finanziabili interventi che prevedano la demolizione integrale e la ricostruzione dell’edificio, né l’acquisizione di aree o immobili. I partecipanti possono presentare più proposte, ma in caso di risorse insufficienti, verranno finanziati al massimo due progetti per ogni proponente.

Il contributo a fondo perduto sarà di un minimo di 700 euro per metro quadro per progetti con vincolo di destinazione di almeno 20 anni, che sale a 900 euro se il vincolo supera i 23 anni. Il valore complessivo dei progetti deve essere compreso tra 200.000 e 2.000.000 di euro; per la linea Aler il tetto massimo è fissato a 15 milioni di euro, mentre non è prevista una soglia minima per il terzo settore e gli enti religiosi.

Tra i criteri di valutazione dei progetti figurano la durata del vincolo, la rapidità di realizzazione dell’intervento di recupero e il fabbisogno abitativo del comune. Sono previste premialità per interventi su interi edifici, certificazioni ambientali e azioni di property e facility management, gestione sociale e innovazione.

La scadenza per la presentazione delle domande è fissata al 30 ottobre, con pubblicazione delle graduatorie entro fine febbraio. Il collaudo dei lavori dovrà avvenire entro il 31 dicembre 2029, mentre la rendicontazione dovrà essere completata entro il 30 giugno 2030.

L’assessore alla casa e all’housing sociale, Paolo Franco, ha sottolineato l’importanza di rispondere in modo concreto alla domanda di case accessibili e di affrontare strutturalmente l’emergenza abitativa, valorizzando il patrimonio esistente e promuovendo una rete di collaborazione tra istituzioni, Aler, Comuni, Terzo settore e operatori economici. Si prevede che anche Emilia-Romagna e Valle d’Aosta seguiranno a breve con bandi analoghi.

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