Lavoro

Sfruttamento del Lavoro a Milano: Esposti su Ristorazione e Accoglienza

redazione2 min
Sfruttamento del lavoro a Milano

In Breve

Quali settori sono coinvolti negli esposti?
Gli esposti riguardano principalmente la ristorazione e le strutture di accoglienza.
Cosa denunciano i sindacati?
I sindacati denunciano mancate contribuzioni e assenza di controlli sanitari nelle aziende coinvolte.
Qual è la situazione attuale delle indagini?
Le indagini sono rallentate a causa della carenza di personale amministrativo nella procura.

A Milano, la situazione lavorativa si fa sempre più allarmante con la presentazione di numerosi esposti per presunti casi di sfruttamento del lavoro. Le denunce riguardano in particolare il settore della ristorazione, le strutture di accoglienza e i cantieri, evidenziando un fenomeno preoccupante che richiede un intervento immediato da parte delle autorità competenti.

Secondo quanto riportato dalla procura cittadina, ci sono difficoltà operative dovute a una carenza di personale amministrativo. Nel mese di marzo, gli inquirenti avevano già segnalato circa novemila fascicoli in fase di lavorazione, alcuni dei quali con richieste di archiviazione o avvisi di conclusione indagini.

Nel mese di aprile 2024, i sindacati hanno presentato esposti contro le società di ristorazione Filetteria ed El Tacomaki, entrambe riconducibili alla holding Sun Tzu. Le accuse includono mancate contribuzioni, assenza di controlli sanitari e mancanza di formazione per i lavoratori. Secondo l’esposto, i dipendenti ricevevano retribuzioni sproporzionate rispetto al lavoro svolto, con pagamenti inferiori a quelli concordati e lavoro straordinario non retribuito. Inoltre, sono state segnalate dimissioni per mancata corresponsione della retribuzione già nel 2023 e pratiche irregolari di rimborso per permessi non retribuiti. È stata denunciata anche l’omissione dolosa di cautele contro gli infortuni. Sette lavoratori, tutti cittadini stranieri, hanno fornito testimonianze dirette sugli abusi. Il direttore finanziario della holding aveva dichiarato un aumento del fatturato da 700mila euro nel 2019 a 12 milioni nel 2022, ma la successiva dichiarazione di fallimento ha complicato le prospettive di risarcimento per i lavoratori.

Un altro esposto è stato presentato lo scorso febbraio contro la Fondazione Fratelli di San Francesco d’Assisi Onlus, attiva nell’accoglienza a Milano e in Lombardia. Le denunce evidenziano un utilizzo sistematico di manodopera in condizioni di vulnerabilità personale, economica e amministrativa. I lavoratori sono impiegati in attività essenziali come mensa, magazzino, lavanderia, pulizie, vigilanza notturna e gestione degli accessi, con turni dalle 8 alle 17 e compensi informali che variano tra i 500 e i 600 euro. Le testimonianze raccolte parlano di una rigida organizzazione quotidiana e di assegnazione di compiti anche in assenza del titolo di soggiorno.

Infine, nel dicembre 2024, un esposto ha riguardato un subappalto per i cantieri del campus dell’Università Statale a Milano. Parte della vicenda ha dato origine a un dossier con ipotesi di estorsione, mentre è in corso un’indagine specifica sul caporalato, i cui sviluppi rimangono incerti. Un ulteriore esposto riguarda un cantiere per la realizzazione del nuovo Policlinico di Milano, attualmente fermo da mesi.

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