Energia

Halaesa Espande la Produzione di Avocado in Sicilia: Un Progetto Sostenibile da 300 Ettari

redazione3 min
Immagine della produzione di avocado in Sicilia

In Breve

Qual è l'area totale di produzione di avocado di Halaesa in Sicilia?
Halaesa ha ampliato la propria base produttiva a circa 300 ettari.
Quando è stata fondata Halaesa?
Halaesa è stata fondata nel marzo 2022.
Qual è la resa prevista per ettaro al settimo anno?
La resa prevista è di 130-140 quintali per ettaro.

Halaesa, un’azienda emergente nel settore agricolo, ha recentemente ampliato la propria base fondiaria in Sicilia a circa 300 ettari grazie all’acquisizione di ulteriori 210 ettari. Questo passo rappresenta un significativo consolidamento del progetto di produzione organizzata di avocado, avviato con una fase di sperimentazione. Fondata nel marzo 2022 e trasformata in società benefit nel giugno 2024, Halaesa è frutto dell’iniziativa di un gruppo di esperti in agricoltura, sostenibilità e finanza, alcuni dei quali vantano oltre dieci anni di esperienza nella coltivazione di frutti tropicali nella regione.

I primi investimenti, supportati da un aumento di capitale e da finanziamenti bancari, hanno consentito l’acquisizione e l’impianto dei primi terreni a Tusa e Noto. Attualmente, circa 100 ettari sono già in produzione, mentre i 210 ettari recentemente acquisiti saranno piantumati progressivamente entro la fine del 2027.

Il modello produttivo di Halaesa si distingue per l’uso di tecnologie avanzate: selezione dei suoli, irrigazione di precisione e monitoraggio digitale sono solo alcune delle pratiche adottate. La produzione è certificata biologica e si fonda su principi di agricoltura rigenerativa, come inerbimento permanente e riduzione degli input chimici. Il primo raccolto, pari a circa 200 quintali, è stato venduto sui mercati italiano ed europeo attraverso distributori della grande distribuzione, mentre un marchio proprio è previsto per il 2027-2028.

Con l’obiettivo di raggiungere una resa di 130-140 quintali per ettaro al settimo anno, Halaesa prevede di entrare in piena produzione con i 300 ettari dal 2029. Il piano industriale ambisce a espandere la superficie coltivata a 500 ettari entro il 2032, con ricavi stimati tra 23 e 25 milioni di euro nel biennio 2033-2034.

Per quanto riguarda l’irrigazione, Halaesa utilizza un sistema a goccia alimentato da bacini di accumulo e pozzi di proprietà, con centraline che monitorano l’umidità del suolo. Nel 2025, il consumo d’acqua è stato di 806 m³ per ettaro. A Tusa è operativo un impianto fotovoltaico da 50 kWp, e il 96% dell’elettricità utilizzata proviene da fonti rinnovabili. Il piano per il 2026-2027 prevede l’installazione di tre nuovi impianti per una potenza complessiva di 180 kWp e un sistema di monitoraggio più preciso dei consumi idrici.

Attualmente, Halaesa impiega 27 persone, di cui 25 operai e due agronomi, senza ricorrere a lavoratori stagionali. Con l’espansione, sono previste ulteriori 25 assunzioni tra operai e tre figure manageriali, portando l’organico diretto a 55 persone e generando ricadute positive sull’indotto locale. Nel 2025, l’azienda ha acquistato beni e servizi per 1,37 milioni di euro da fornitori siciliani, pari al 62% degli approvvigionamenti, con il 59% dei fornitori provenienti dalla regione.

Per sostenere il proprio sviluppo, Halaesa ha raccolto 9 milioni di euro tramite aumenti di capitale da investitori del Nord Italia, del settore farmaceutico e del private equity. Ha inoltre ottenuto circa 3 milioni di euro a fondo perduto grazie al quinto bando “Contratti di filiera” del ministero dell’Agricoltura e un finanziamento ipotecario di 20 milioni da UniCredit, Crédit Agricole Italia, Mediocredito Centrale e BdM Banca, utile anche per consolidare 4 milioni di euro di debiti precedenti.

Tra il 2028 e il 2029, è prevista la realizzazione di un impianto per la selezione del prodotto e una collaborazione con l’Università di Palermo per il recupero degli avocado di seconda e terza scelta e degli scarti nel settore nutraceutico. Francesco Mastrandrea, amministratore delegato di Halaesa, ha dichiarato che questa operazione rappresenta un segnale positivo per l’evoluzione del settore agricolo italiano, sottolineando come una governance solida e una strategia di sviluppo chiara possano facilitare l’accesso a strumenti finanziari evoluti. Salvatore Malandrino, regional manager Sicilia di UniCredit, ha evidenziato il ruolo della banca nel fornire competenze specialistiche e soluzioni finanziarie per progetti che uniscono innovazione, sostenibilità e crescita economica per il territorio.

Prossimo articolo Trentino 2040: Piano di sviluppo economico Trentino 2040: Un Piano Ambizioso per la Crescita Economica della Provincia