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Emergenza ghiacciai al Monviso: tre allerta per la crisi climatica

redazione2 min
Ghiacciai del Monviso

In Breve

Quali sono le tre allerta emerse dal Monviso?
Il ghiacciaio del Coolidge è quasi estinto, la parete nord-est è soggetta a crolli e la sorgente del Po mostra segni di sofferenza.
Chi ha partecipato alla Carovana dei Ghiacciai?
Esperti di Arpa Piemonte e guardiaparco dell'ente di gestione delle aree protette del Monviso.
Qual è l'importanza dei rock glacier?
Funzionano come serbatoi d'acqua e richiedono una gestione attenta delle risorse idriche.

Il Monviso, simbolo delle Alpi Cozie, sta vivendo un momento critico a causa della crisi climatica. Recenti osservazioni hanno portato alla luce tre allerta significative: il ghiacciaio del Coolidge è quasi estinto, la parete nord-est del Monviso è soggetta a frequenti crolli e la sorgente del Po mostra segnali di sofferenza.

Queste informazioni sono emerse durante la tappa della Carovana dei Ghiacciai di Legambiente, che si è svolta alla sorgente del Po, a un’altitudine di 3.841 metri. L’evento ha visto la partecipazione di esperti dell’Arpa Piemonte e dei guardiaparco dell’ente di gestione delle aree protette del Monviso.

In quota, è stata osservata la presenza di rock glacier, corpi detritici permeati da ghiaccio che fungono da serbatoi d’acqua. Questi elementi richiedono una riflessione approfondita sulla gestione delle risorse idriche, specialmente in un periodo in cui l’acqua sta diventando sempre più preziosa.

La Carovana dei Ghiacciai opera in collaborazione con Cipra Italia e con la partnership scientifica della Fondazione Glaciologica Italiana, coinvolgendo anche partner come Comfort Zone e Frosta Italia. Vanda Bonardo, responsabile nazionale Alpi di Legambiente e presidente di Cipra Italia, ha sottolineato l’importanza del legame tra montagna, valle e comunità, evidenziando l’urgenza di una governance europea delle risorse montane, in particolare dell’acqua.

Bonardo ha avvertito che l’aumento delle temperature riduce la neve, anticipa la fusione dei ghiacciai e altera i tempi e le modalità con cui l’acqua raggiunge torrenti e fiumi. Questo scenario rende necessarie politiche strutturali di mitigazione e adattamento.

Marco Giardino, vicepresidente della Fondazione Glaciologica Italiana e docente dell’Università di Torino, ha evidenziato che l’ambiente glaciale e periglaciale può contenere risorse idriche significative, come il lago Chiaretto e i rock glacier, che accumulano acqua in profondità e potrebbero rilasciarla quando i ghiacciai saranno scomparsi.

Secondo Barbero, direttore generale di Arpa Piemonte, la partecipazione dell’Agenzia sottolinea l’importanza di integrare monitoraggio scientifico, divulgazione e sensibilizzazione. L’estate appena trascorsa in Piemonte è stata la più calda della serie storica, con un incremento di +3.2 °C rispetto alla media. L’arretramento dei ghiacciai rimane uno degli indicatori più evidenti della crisi climatica. Comprendere e monitorare questi processi è fondamentale per migliorare la prevenzione e la capacità di adattamento, rendendo strategica la collaborazione tra enti di ricerca, agenzie ambientali, istituzioni e associazioni.

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