Economia

Brt Rivede il Piano Industriale: Maggiore Focus su Redditività e Crescita Internazionale

redazione2 min
Brt rivede il piano industriale

In Breve

Qual è il nuovo focus del piano industriale di Brt?
Il nuovo focus è sulla redditività e sulla crescita estera, anziché sulla crescita dei volumi.
Quali sono le stime di fatturato per Brt nel 2026?
Le stime indicano un fatturato vicino ai 2 miliardi di euro.
Come sta affrontando Brt la concorrenza?
Brt punta sulla qualità dell'offerta e su servizi a valore aggiunto.

In un contesto economico in evoluzione, Brt ha deciso di rivedere il piano industriale Galileo, originariamente lanciato nel 2025. L’azienda ha spostato il baricentro della sua strategia dalla crescita dei volumi alla redditività, riducendo il target di crescita per il 2029 da un ambizioso 20% a una forchetta più realistica tra il 10% e il 13%.

Questa revisione avviene a due anni dall’amministrazione giudiziaria e riflette un adattamento alle nuove sfide del mercato, caratterizzate da inflazione, aumento dei costi del gasolio, pressione sui prezzi e la concorrenza di operatori a basso costo. In questo scenario, Brt ha dichiarato di voler puntare maggiormente sulla qualità dell’offerta piuttosto che sulla quantità.

Il 2025 si è chiuso con una perdita, nonostante i ricavi siano leggermente aumentati rispetto all’anno precedente. Per il 2026, le stime indicano un fatturato vicino ai 2 miliardi di euro. In un mercato dove il fatturato per pacco tende a diminuire, Brt intende concentrare le proprie attività su spedizioni più pesanti e complesse, cercando un equilibrio tra il mercato B2B e B2C e puntando su servizi a valore aggiunto.

La trasformazione della filiera ha portato a una drastica riduzione delle società fornitrici, da oltre 2.000 a circa 150, e all’internalizzazione di 2.000 operatori di magazzino, con l’introduzione di controlli periodici per garantire efficienza e qualità.

La crescita futura di Brt passerà sempre più dall’estero: dei 220 milioni di pacchi movimentati ogni anno, attualmente il 10% viene spedito oltre confine. L’integrazione nel network francese Geopost, che nel 2025 ha registrato 15,8 miliardi di euro di ricavi e 2,2 miliardi di consegne, è vista come una piattaforma strategica per accompagnare le PMI italiane nei mercati europei.

In termini di servizi, la rete italiana di Brt conta tra i 12.500 e i 13.000 fermopoint e locker. Inoltre, il servizio Fresh, dedicato ai prodotti a temperatura controllata, ha raddoppiato il fatturato nell’ultimo anno, partendo però da volumi contenuti.

L’azienda ha anche richiamato l’attenzione sulla sostenibilità dei margini e sulla dignità del lavoro nella logistica. Brt considera fermopoint, locker e una maggiore consapevolezza dei consumatori come parte delle possibili risposte alla crescente domanda di consegne rapide e a basso costo.

Infine, resta aperto il capitolo dell’incendio avvenuto a luglio nel sito di Bovisa a Milano. Le indagini sono ancora in corso, senza novità rilevanti sulle cause. I danni materiali sono in fase di quantificazione, ma l’operatività è tornata a regime. Non ci sono state persone coinvolte, e secondo la società, le misure di sicurezza hanno funzionato, rendendo questo episodio un’occasione per rafforzare i presidi del network.

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