Economia

Il Distretto della Calzetteria Mantovana: Tra Rilancio e Sfide Future

redazione3 min
Calzetteria mantovana in fase di assestamento

In Breve

Qual è la situazione attuale del distretto della calzetteria mantovana?
Il distretto è in fase di assestamento dopo un periodo di crescita, con segnali di raffreddamento della domanda.
Quali sono i punti di forza del distretto?
Il distretto presenta ricavi medi per impresa superiori alla media nazionale e una forza lavoro più consistente.
Quali sono le sfide future per il settore?
Le sfide includono la pressione competitiva crescente e la necessità di innovazione e integrazione delle filiere.

Il distretto della calzetteria mantovana si trova attualmente in una fase di assestamento, dopo un significativo rimbalzo registrato negli ultimi due anni. Secondo i dati del Monitor Distretti di Intesa Sanpaolo, il 2025 ha mostrato una dinamica particolarmente positiva per la calzetteria di Castel Goffredo, con un incremento dell’export superiore ai 40 punti. Tuttavia, le rilevazioni più recenti indicano un raffreddamento della domanda e prospettive meno lineari per il breve periodo.

Dal punto di vista strutturale, il distretto si distingue per una solidità superiore rispetto alla media nazionale. I ricavi medi per impresa si attestano intorno agli 11 milioni di euro, più del doppio rispetto alla media italiana di circa 4 milioni. Inoltre, la forza lavoro media per azienda è di circa 60 addetti, contro i 22 a livello nazionale. Nonostante ciò, si osserva una contrazione dei ricavi, in linea con il rallentamento del comparto fashion a livello globale.

Il rallentamento è selettivo: le aziende di maggiori dimensioni riescono a mantenere una certa stabilità grazie a una presenza internazionale più ampia, mentre le realtà più piccole si trovano più vulnerabili all’indebolimento della domanda. Il recupero sui mercati europei, in particolare in Germania e Francia, si presenta disomogeneo e meno prevedibile, mentre il contesto internazionale continua a essere instabile e la pressione competitiva è in aumento.

I dati Istat sulle esportazioni del 2025 rivelano che la biancheria intima ha superato i 4,8 miliardi di euro, l’abbigliamento sportivo si è attestato a 1,77 miliardi, mentre la calzetteria ha raggiunto circa 697 milioni. Nei primi tre mesi del 2026, la dinamica rimane positiva ma meno brillante: la biancheria intima è passata da 428 a 498 milioni mensili, l’abbigliamento sportivo da 143 a 174 milioni, mentre la calzetteria si colloca tra i 50 e i 54 milioni mensili, con un andamento più volatile.

In questo contesto, la dimensione d’impresa, il presidio dei mercati esteri e l’integrazione di filiera emergono come fattori chiave per sostenere la competitività e la capacità di tenuta. Le dinamiche di fusioni e acquisizioni (M&A), pur senza un’espansione in termini di volumi, premiano operazioni mirate basate su logiche industriali e progetti di integrazione e sviluppo. Ciò suggerisce che la crescita futura potrebbe dipendere dalla capacità di aggregazione e dal rafforzamento delle filiere.

Per il distretto, si profila una transizione complessa, in cui coesistono punti di forza consolidati — come competenze produttive, radicamento territoriale e specializzazione — e criticità legate alla frammentazione e alla prevalenza di imprese di dimensione media. La questione della massa critica, insieme all’innovazione e all’accesso al mercato, diventa cruciale.

Fabio Viani, presidente di Confindustria Mantova, sottolinea la necessità di un salto di qualità in termini di dimensione, integrazione e visione strategica, evidenziando l’importanza di una politica industriale di medio periodo per tutelare i distretti manifatturieri. William Gambetti, presidente della sezione Calze, Intimo e Beachwear di Confindustria Moda Mantova, osserva che il mercato è diventato più difficile e meno prevedibile, invitando le aziende a presidiare il mercato, innovare l’offerta e considerare l’aggregazione.

Massimo Bensi, presidente del CSC Centro Servizi Impresa, evidenzia l’esigenza di strategie operative più industrializzate e di una maggiore collaborazione tra le realtà locali. Samuel Marinelli, Tax Partner di PwC Italia, sottolinea come un’integrazione più forte nella filiera e la capacità di orchestrare l’intera catena del valore siano condizioni fondamentali per competere sui mercati globali e sostenere la crescita.

Prossimo articolo Bhavin Turakhia Bhavin Turakhia investe 30 milioni di dollari nella piattaforma AI Neo