Energia

Il Progetto H2-Era Green Valley: Un Data Center a Impatto Zero nell’Ex Stabilimento Bekaert di Figline Valdarno

redazione2 min
Data center a impatto zero nell'ex stabilimento Bekaert di Figline Valdarno

In Breve

Qual è l'obiettivo del progetto H2-Era Green Valley?
Creare un data center a impatto zero integrato in un ecosistema industriale sostenibile.
Quando è stato chiuso lo stabilimento Bekaert?
Nel 2018, con 318 esuberi.
Quali attività saranno integrate nel progetto?
Produzione di idrogeno verde, agricoltura verticale e allevamenti ittici.

Il progetto di riconversione dell’ex stabilimento Bekaert di Figline Valdarno segna un passo significativo verso la sostenibilità industriale. L’iniziativa, nota come H2-Era Green Valley, prevede l’integrazione di un data center a impatto zero, un’idea innovativa che si inserisce in un contesto di economia circolare.

Lo stabilimento, chiuso nel 2018 con la perdita di 318 posti di lavoro, è stato acquisito nel 2022 da un consorzio guidato dalla Ge-Group, un’azienda fiorentina specializzata in ingegneria per le energie rinnovabili. La riconversione prevede non solo la creazione del data center, ma anche la produzione di idrogeno verde, agricoltura verticale e allevamenti ittici.

Attualmente, il processo autorizzativo è in corso e i lavori non sono ancora iniziati. Tuttavia, è già stato firmato un memorandum d’intesa con Comtel per lo sviluppo di quello che viene definito “il primo data center concepito come parte integrante di un ecosistema industriale di economia circolare a impatto zero”.

I promotori del progetto affermano che il parco fotovoltaico a terra da 84 megawatt previsto coprirà il 100% del fabbisogno energetico del data center. L’energia in eccesso sarà utilizzata per alimentare un impianto di elettrolisi per la produzione di idrogeno verde, mentre l’ossigeno derivante dall’elettrolisi verrà impiegato in un allevamento ittico a ciclo chiuso per la produzione di salmone. Inoltre, il calore di scarto del data center sarà recuperato per la climatizzazione della vertical farm, creando così un ciclo virtuoso in cui le diverse attività si sostengono reciprocamente.

Nonostante non siano state fornite indicazioni dettagliate sull’investimento necessario, le dimensioni previste per il data center variano da 15.000 a 25.000 metri quadrati, a seconda delle esigenze dell’utilizzatore. L’accordo definitivo per il progetto non è ancora stato sottoscritto.

Secondo i promotori, questo progetto rappresenta un nuovo paradigma di sviluppo industriale, in cui infrastrutture digitali, produzione energetica, sicurezza alimentare e rigenerazione territoriale convivono in un unico ecosistema. Mattia Conti, direttore generale di Comtel, ha sottolineato che il mercato dei data center sta vivendo “una crescita senza precedenti” e necessita di partner capaci di gestire progetti complessi in modo integrato.

Federico Parma, CEO di H2-Era Green Valley, ha aggiunto che sviluppare un data center a impatto zero all’interno di questo progetto dimostra la possibilità di “produrre da una fabbrica dismessa energia, cibo, innovazione tecnologica nei settori delle telecomunicazioni e dell’elaborazione dati e nuovi mestieri”.

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