Sostenibilità

Riforestazione Urbana: Un Rimedio Efficace contro le Isole di Calore

redazione2 min
Riforestazione urbana per ridurre le isole di calore

In Breve

Cosa sono le isole di calore urbane?
Le isole di calore urbane sono aree nelle città che registrano temperature significativamente più elevate rispetto alle zone circostanti, a causa della densità di edifici e asfaltature.
Come può la riforestazione ridurre le temperature urbane?
La riforestazione aumenta la vegetazione e i suoli naturali, che possono abbattere le temperature fino a 4 °C nelle ore più calde.
Quali città italiane presentano temperature elevate?
Città come Roma, Firenze, Milano, Torino, Napoli, Bologna e Cagliari registrano temperature estive superiori ai 40 °C.

Le isole di calore urbane rappresentano una sfida crescente per le città italiane, con temperature che superano i 40 °C in molte aree metropolitane. Tuttavia, un recente studio del progetto Mirificus ha messo in luce soluzioni pratiche per affrontare questo problema. Le simulazioni suggeriscono che interventi mirati, come l’aumento della vegetazione e l’adozione di suoli naturali, possono ridurre le temperature urbane fino a 4 °C nelle ore più calde della giornata.

Le aree campione analizzate, tra cui Settecamini a Roma e l’area Mercafir/Piazza Artom a Firenze, hanno mostrato una significativa differenza di temperatura tra lo scenario attuale e quello con gli interventi proposti. Durante le ore centrali della giornata, la riduzione della temperatura supera i 4 °C, mentre su base giornaliera si attesta intorno ai 2-2,2 °C.

Le temperature superficiali estive nelle città italiane sono allarmanti: a Roma si registrano circa 43,7 °C, mentre a Firenze si superano i 44 °C. Anche altre città come Milano (43,1 °C), Torino (43,0 °C), Napoli (42,7 °C), Bologna (42,7 °C) e Cagliari (42,9 °C) mostrano valori simili. In contrasto, le aree rurali mantengono temperature più fresche, con una differenza media di 5,6 °C rispetto alle aree urbane, arrivando fino a 9,4 °C nel caso di Napoli.

La struttura urbana gioca un ruolo cruciale: a Firenze, le aree compatte a media altezza raggiungono i 44,6 °C, mentre le zone con boschi urbani scendono a 35,9 °C, mostrando un raffrescamento naturale di quasi 9 °C. A Roma, i quartieri industriali con ampie superfici esposte al sole possono arrivare fino a 57,2 °C.

Il progetto Mirificus ha anche creato un archivio delle temperature superficiali italiane dal 2013 al 2023 e ha reso disponibile una piattaforma webGIS e una Web App basata su Google Earth Engine. Questi strumenti offrono mappe interattive, indicatori di stress termico e simulazioni per supportare la pianificazione di interventi di forestazione urbana e adattamento ai cambiamenti climatici.

Michele Munafò, responsabile del progetto per Ispra, ha dichiarato che le simulazioni dimostrano che esistono soluzioni efficaci per ridurre il caldo urbano, contribuendo a mitigare i rischi per la salute e migliorare la qualità della vita nelle città. Marco Morabito, coordinatore per Cnr-Ibe, ha aggiunto che i dati satellitari possono diventare strumenti operativi per le pubbliche amministrazioni, aiutando a identificare le aree che necessitano di interventi prioritari.

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