Lavoro

Rinnovo Contrattuale nel Settore Bancario: La Fabi Richiede Aumenti Stipendiali Concreti

•redazione•2 min
Rinnovo contratto bancario Fabi

In Breve

Qual è la richiesta della Fabi riguardo agli stipendi?
La Fabi richiede un aumento medio di 518 euro mensili per il rinnovo del contratto nazionale.
Quando avrà decorrenza il nuovo contratto?
Il rinnovo contrattuale avrà decorrenza dal 1° aprile 2026.
Qual è l'impatto dell'intelligenza artificiale secondo la Fabi?
La Fabi sottolinea che l'impatto dell'intelligenza artificiale sull'occupazione dipenderà dalla gestione dei piani industriali.

Il segretario generale della Fabi, Lando Maria Sileoni, ha lanciato un appello alle banche per presentare una proposta concreta riguardo agli aumenti salariali, in vista del rinnovo del contratto nazionale che è in fase di trattativa da sette mesi. La situazione attuale, caratterizzata da un andamento lento delle negoziazioni con l’ABI, è influenzata dalle grandi operazioni bancarie che sembrano distogliere l’attenzione dalle questioni salariali.

La Fabi richiede un incremento medio di 518 euro mensili a regime nel triennio, sostenendo la propria posizione con dati significativi sulla redditività del settore. Tra il 2022 e il 2025, gli utili delle banche sono aumentati del 72%, mentre il costo del lavoro è cresciuto solo del 7%. I dati indicano che, per ogni lavoratore, i ricavi medi annui ammontano a 430mila euro, contro un costo del lavoro medio di 77mila euro, evidenziando un rapporto di oltre 5,5 volte.

Per facilitare la ripresa della trattativa, Sileoni ha sottolineato l’importanza di un mandato chiaro al Comitato affari sindacali e del lavoro dell’ABI, insieme a una proposta salariale concreta. In mancanza di un accordo, la conflittualità potrebbe aumentare all’interno dei gruppi bancari, specialmente durante le integrazioni.

Il rinnovo contrattuale avrà decorrenza dal 1° aprile 2026, e la Fabi ha messo in guardia sul fatto che il tempo perso nelle trattative non deve tradursi in una diminuzione del potere d’acquisto per i lavoratori. Oltre agli aspetti economici, la componente normativa riveste un’importanza cruciale: la riduzione dell’orario di lavoro, la gestione delle pressioni commerciali e la garanzia di sicurezza e professionalità devono essere assicurate anche in caso di cambi di proprietà e riorganizzazioni aziendali.

Sileoni ha anche richiamato l’attenzione sull’impatto dell’intelligenza artificiale sull’occupazione, evidenziando che la gestione dei piani industriali nel 2027-2028 sarà determinante. Ha affermato che la tecnologia non deve essere utilizzata come una scorciatoia per ridurre gli ingressi nel mercato del lavoro; al contrario, è fondamentale investire in assunzioni, formazione e nello sviluppo di nuove professionalità.

La Fabi ha ricordato gli accordi precedentemente siglati per prepensionamenti volontari e il Fondo per l’occupazione, che hanno agevolato il ricambio generazionale e portato a oltre 40mila assunzioni. Questo tema sarà centrale nel Congresso nazionale che si svolgerà a Roma dal 18 al 22 gennaio. Sono già programmati incontri con l’ABI per il 9 e il 19 novembre per continuare il dialogo e cercare di sbloccare la situazione attuale.

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