Social Media Day: Riflessioni e Sfide per i Social Media Manager nell’Era dell’Intelligenza Artificiale
In Breve
- Quando si celebra il Social Media Day?
- Il Social Media Day si celebra il 30 giugno.
- Qual è l'impatto dell'intelligenza artificiale sui social media?
- L'intelligenza artificiale complica la distinzione tra contenuti veri e falsi e può generare contenuti omogenei.
- Quali sono le piattaforme social più utilizzate dai giovani?
- Instagram, TikTok e YouTube sono le piattaforme più utilizzate dai giovani per informarsi.
Il 30 giugno si celebra il Social Media Day, una giornata dedicata alla riflessione sull’impatto dei social media nella comunicazione, nell’informazione e nei network sociali. Questo evento rappresenta un’opportunità per analizzare le sfide che i social media manager devono affrontare nell’era dell’intelligenza artificiale.
Il panorama attuale delle piattaforme social è caratterizzato da diverse problematiche, tra cui la crescente preoccupazione per l’effetto di dipendenza nei giovani e le normative che limitano l’accesso ai minori. Inoltre, l’introduzione dell’intelligenza artificiale ha complicato la distinzione tra contenuti veri e falsi, contribuendo a un fenomeno di disaffezione dai social che, sebbene iniziato tra i più giovani, sta ora coinvolgendo anche altre fasce d’età.
A livello globale, gli utenti dei social media superano i 5 miliardi, con oltre 41 milioni in Italia. Tra i giovani di età compresa tra i 18 e i 24 anni, la scelta di informarsi tramite social è in aumento, con piattaforme come Instagram, TikTok e YouTube che dominano il panorama informativo. L’uso di podcast per informarsi è salito dal 21% del 2015 al 39% odierno, mentre quattro italiani su dieci hanno sperimentato almeno una volta nell’ultimo anno la necessità di un periodo di disconnessione digitale.
Nel contesto professionale, l’intelligenza artificiale è entrata nelle attività quotidiane dei social media manager, fungendo da supporto per l’analisi dei dati, l’organizzazione dei processi, lo sviluppo di idee e la produzione di contenuti. Tuttavia, l’automazione rischia di generare grandi quantità di contenuti omogenei e privi di carattere, abbassando la qualità comunicativa se non accompagnata da una strategia e una visione umana.
Di conseguenza, la professionalità del social media manager si sta evolvendo, orientandosi sempre più verso un approccio che unisce strategia, creatività, analisi, gestione delle community e attenzione alla reputazione. Non si tratta più solo di pubblicare post, ma di costruire relazioni significative con il pubblico. In questo contesto, sono state avviate iniziative per il riconoscimento contrattuale e fiscale della figura professionale.
Direttori della comunicazione che hanno adottato linguaggi più affini alle piattaforme digitali hanno registrato risultati significativi in termini di audience: un esempio citato ha raggiunto 25 milioni di visualizzazioni mensili complessive. Per intercettare un pubblico più selettivo e contrastare lo scorrimento rapido dei feed, è consigliabile privilegiare il pubblico rispetto all’algoritmo, andare subito al punto, mostrare risultati concreti piuttosto che limitarsi a dichiarazioni, e costruire fiducia nella community anziché puntare esclusivamente all’engagement.
Anche profili istituzionali che hanno sperimentato linguaggi informali e formati popolari hanno visto aumentare follower e visualizzazioni, mantenendo un equilibrio tra identità istituzionale e linguaggio contemporaneo.
In uno scenario di sovraesposizione mediatica, la capacità di fornire contenuti utili, informazioni concrete e servizi pratici, come consigli per difendersi dalle truffe, è diventata un elemento chiave per mantenere rilevanza e fiducia nella dimensione digitale.

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