Economia

Unicredit e il futuro di Commerzbank: un approccio cauto alle acquisizioni in Italia

redazione2 min
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In Breve

Qual è la posizione di Unicredit riguardo a Commerzbank?
Unicredit conferma l'intenzione di procedere con l'operazione su Commerzbank.
Cosa ha dichiarato Andrea Orcel sulle acquisizioni in Italia?
Orcel ha affermato che Unicredit è attualmente un osservatore sul mercato italiano.
Qual è la strategia di Unicredit per il futuro?
La strategia privilegia una crescita organica disciplinata e operazioni inorganiche solo se creano valore.

Unicredit e il futuro di Commerzbank: un approccio cauto alle acquisizioni in Italia

Unicredit ha confermato la sua intenzione di proseguire con l’operazione su Commerzbank, mentre sul fronte delle acquisizioni domestiche si posiziona attualmente come un osservatore. L’amministratore delegato Andrea Orcel ha dichiarato di essere “molto molto orgogliosi di essere una banca con radici italiane, ma ormai più che mai siamo paneuropei”, sottolineando l’importanza dell’operazione su Commerz come prioritaria.

Le autorità di Berlino non si oppongono all’operazione in linea di principio, ma rifiutano modalità che possano essere percepite come ostili. Commerzbank, dal canto suo, non ha rilasciato commenti ufficiali, ma si mostra disponibile al dialogo, ritenuto necessario per procedere e creare valore. Un primo incontro tra Unicredit e il management di Commerzbank è previsto dopo la presentazione dei risultati della banca tedesca, attesa per la prima settimana di agosto.

Per quanto riguarda il mercato nazionale, Orcel ha attenuato le aspettative di un’operazione aggressiva, affermando: “Al momento siamo osservatori”. Le iniziative legate a Bper e Banco BPM sono considerate affollate e complesse, soprattutto alla luce delle operazioni già in corso. Circolano smentite riguardo a un dossier concreto su Fineco, mentre si segnala l’elevato costo di una potenziale operazione. Banca Generali appare un obiettivo plausibile, ma la sua integrazione con il gruppo Generali renderebbe qualsiasi mossa più complessa, coinvolgendo i principali azionisti di Generali. Orcel ha ribadito che, per il momento, Generali rimane una partecipazione finanziaria.

Continua a circolare l’ipotesi di un equilibrio tra i principali azionisti, volto a rafforzare partecipazioni rilevanti senza raggiungere posizioni di controllo, attraverso reti di partecipazioni e contrappesi reciproci.

Michele Calcaterra, professore di Corporate Finance presso SDA Bocconi, ha osservato che Unicredit ritiene di avere ancora ampi margini di valore interno da liberare, riducendo l’urgenza di operazioni straordinarie sul mercato domestico. La strategia delineata dall’ad privilegia una crescita organica disciplinata, ricorrendo all’inorganico solo se in grado di creare valore. Si pone forte attenzione all’efficienza, alla tecnologia e alla qualità dei ricavi. La recente correzione del titolo in Borsa è interpretata come una presa di profitto e un adeguamento delle aspettative, piuttosto che un giudizio negativo sulla strategia attuale.

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