Lavoro

Compagnia delle Opere: Un’alleanza per il futuro dei lavoratori

•redazione•2 min
Compagnia delle Opere e alleanza per i lavoratori

In Breve

Qual è il ruolo della Compagnia delle Opere?
La Compagnia delle Opere promuove un'alleanza tra pubblico, privato e terzo settore per affrontare le esigenze dei lavoratori.
Quali sono i temi principali trattati da Dellabianca?
I temi principali includono casa, salari adeguati, welfare e formazione per l'uso dell'intelligenza artificiale.
Che proposte ha fatto Dellabianca per il futuro dei giovani?
Dellabianca ha proposto di creare una filiera formativa e di incentivare le imprese ad aumentare stipendi e welfare.

Alla vigilia dell’assemblea generale della Compagnia delle Opere, in programma sabato 24 ottobre alla Fiera Milano Congressi, il presidente Andrea Dellabianca ha sottolineato l’importanza di un’alleanza tra pubblico, privato e terzo settore per rispondere alle esigenze crescenti dei lavoratori e delle imprese, con un focus particolare sulle nuove generazioni.

Con una rete che conta circa 10.000 imprese associate, prevalentemente piccole e medie, e un fatturato complessivo di circa 60 miliardi di euro, la Compagnia delle Opere si propone di affrontare temi cruciali come la casa, salari adeguati al costo della vita, welfare e formazione per l’uso dell’intelligenza artificiale.

“Nessuno costruisce da solo” è il mantra di Dellabianca, che evidenzia la necessità di riconoscere e valorizzare il ruolo del sociale, soprattutto in quelle aree dove lo Stato fatica a soddisfare i bisogni dei cittadini. In questo contesto, è fondamentale promuovere esempi positivi di accoglienza e integrazione, specialmente nelle scuole e nelle opere sociali.

Per affrontare la fragilità economica e sociale dei giovani e trattenere i talenti, Dellabianca propone di creare una filiera che parta dalla formazione tecnica fino ad arrivare alle imprese. Inoltre, invita le aziende ad aumentare stipendi e forme di welfare per competere a livello europeo.

Dal punto di vista fiscale, Dellabianca suggerisce la detassazione degli aumenti salariali e degli investimenti sul capitale umano, paragonandoli alle detrazioni attualmente previste per i macchinari. In vista della prossima manovra di bilancio, ha espresso apprezzamento per le misure sul welfare e per l’ipotesi di detassare i premi di produttività, ma ha anche manifestato preoccupazione riguardo alla proposta di tassare gli extraprofitti delle banche, che secondo lui contribuiscono al territorio in modi diversi.

Sul tema del risiko bancario, ha messo in guardia dai rischi che i consolidamenti potrebbero comportare, in particolare per quanto riguarda il rapporto di conoscenza con il territorio. Ha esortato le piccole imprese a migliorare la loro capacità di comunicare e farsi comprendere.

Infine, ha evidenziato l’urgenza del caro gasolio, evidenziato dal recente blocco dei tir. Pur accogliendo positivamente alcune iniziative sulle forniture di carburante, ha sottolineato la necessità di agire sulla capacità di acquisto a livello europeo, stabilizzare le forniture e costruire un mix energetico adeguato.

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