Innovazione

I Large Action Models: Rivoluzionare l’Esperienza Cliente con l’Intelligenza Artificiale

redazione2 min
Rappresentazione grafica dei Large Action Models

In Breve

Cosa sono i Large Action Models?
I Large Action Models (LAM) sono tecnologie che consentono all'intelligenza artificiale di tradurre intenzioni in azioni operative in tempo reale.
Qual è il ruolo dell'AI nell'esperienza cliente?
L'AI migliora l'esperienza cliente semplificando i flussi operativi e consentendo azioni autonome da parte degli agenti virtuali.
Quali sono i rischi associati ai LAM?
I rischi includono azioni non autorizzate da parte degli agenti AI, evidenziando la necessità di una governance adeguata.

I Large Action Models (LAM) rappresentano una nuova frontiera nell’utilizzo dell’intelligenza artificiale, consentendo la traduzione delle intenzioni in azioni concrete. Questa tecnologia permette di eseguire flussi operativi complessi in tempo reale, coordinando decisioni e processi lungo l’intero percorso del cliente.

Nonostante gli ingenti investimenti in AI, l’esperienza cliente rimane spesso frammentata e reattiva. Secondo recenti studi, l’88% delle imprese utilizza l’AI in almeno una funzione, ma quasi due terzi sono ancora in fase pilota. Mentre i Large Language Models (LLM) hanno migliorato la comprensione conversazionale e la personalizzazione, i LAM collegano queste capacità a un’esecuzione operativa continua. Ciò consente, ad esempio, a agenti virtuali di autenticare clienti, riprenotare voli, aggiornare assegnazioni di posti, gestire compensazioni e inviare aggiornamenti proattivi senza che il cliente lo richieda.

Questa transizione introduce un modello operativo incentrato sull’orchestrazione end-to-end, piuttosto che su automazioni isolate. L’obiettivo è connettere front- e back-office, canali e team, per offrire una continuità contestuale e risultati concreti. Diverse implementazioni pratiche hanno dimostrato miglioramenti operativi significativi: semplificando l’architettura dell’esperienza e collegando flussi di lavoro, è possibile aumentare i tassi di risoluzione immediata e migliorare l’esperienza sia dei clienti che dei dipendenti.

Tuttavia, l’autonomia delle azioni intelligenti porta con sé dei rischi. Episodi pubblici di agenti AI che hanno cancellato database o agito al di fuori dei parametri stabiliti evidenziano la necessità di integrare la governance direttamente nei livelli di orchestrazione. Strumenti come la governance-by-design, i guardrail aziendali e standard di interoperabilità come il Model Context Protocol (MCP) e l’Agent-to-Agent (A2A) sono fondamentali per garantire controlli, contesto in tempo reale e comunicazione sicura tra gli agenti.

Inoltre, l’AI sta ridefinendo il ruolo umano nel lavoro. Se una quota crescente di lavoratori utilizza strumenti AI, la supervisione umana rimane cruciale per gestire eccezioni, esercitare giudizio e affrontare situazioni che richiedono empatia. Per competere nell’economia dell’esperienza, non basta adottare più AI; è essenziale orchestrare in modo affidabile, governato e scalabile esperienze connesse che eliminino attriti e producano risultati misurabili.